“Mangia, prega, ama” recitava il titolo di un noto film. Si potrebbe aggiungere che pensare in positivo alla fine aiuti a vivere meglio, per resistere ai colpi del destino. Esattamente come hanno fatto i viticoltori della Campania che hanno dovuto sopportare il peso di una convergenza storica davvero impegnativa. Eppure la resistenza imposta dal coraggio e dalla voglia di non affondare, qualche radice forte l’ha innestata.
Non tanto nelle piante, quanto piuttosto nell’animo degli uomini che le coltivano con passione, audaci testimoni delle tradizioni enologiche senza tempo, tramandate di generazione in generazione. Le giovani leve ed i nuovi attori in gioco riescono ad ascoltare meglio le esigenze del mercato e del cambiamento climatico. Ne emergono vini, in linea generale, dotati di eccellente beva, meno pomposi e articolati d’un tempo e soprattutto puliti, ovvero eleganti.
Si assottigliano le differenze tra territori e annate; ciò che veniva visto come un principio intoccabile – le suddivisioni tecniche tra varietà e denominazioni – è stato scardinato dall’esigenza di proporsi non soltanto in Campania, ma al mondo intero. Cominciando proprio in casa, dal boom dell’enoturismo che vive l’intero comparto, oggi come non mai posto sotto i riflettori mediatici.

Accoglienza e gestione di rischi e potenzialità fanno parte della genetica di un produttore moderno, che porge lo sguardo lontano senza accontentarsi degli spiccioli facili. Il percorso fatto sin qui prevede ancora qualche pendenza da battere con sacrificio e sudore, ma la strada intrapresa non contempla retromarce. In tale contesto l’annata 2024 convince un po’ ovunque per la sua espressione fruttata intensa e la lunghezza del sorso.
Giova particolarmente ai campioni di Greco di Tufo, qualitativamente imbattibili (tra le migliori versioni di sempre) e al Fiano di Avellino inaspettatamente pronto e godibile già nell’immediato. Seguono a ruota la Falanghina targata Sannio e il Vesuvio nelle diverse tipologie presenti. Difficile comunque trovare pecche tra gli oltre 150 campioni degustati rigorosamente alla cieca, segno di un progresso che lascia ben sperare per l’avvenire. Di seguito l’elenco dei selezionati che si aggiungono ai rossi valutati ieri durante Campania Stories 2025: si parte dai migliori assaggi dei rossi campani, evento organizzato da Regione Campania e curata dall’agenzia di comunicazione Miriade & Partners.

Migliori Spumanti da uve bianche (Asprinio, Caprettone, Greco, Falanghina, Pallagrello Bianco, Fiano)
Asprinio D’Aversa Doc Metodo Martinotti Brut 2024 “Trentapioli” – Salvatore Martusciello
V.S.Q. Metodo Classico Extra Brut “Mata Bianco” – Villa Matilde Avallone
Migliori Bianchi Monovarietali e Blend Misti
Campi Flegrei Doc Bianco 2021 “Tenuta Jossa” – Astroni
Migliori bianchi a base Coda di Volpe
Sannio Doc Coda di Volpe 2024 – Fattoria La Rivolta
Irpinia Doc Coda di Volpe 2024 – Antica Hirpinia
Migliori bianchi del Vesuvio
Catalanesca del Monte Somma IGT 2024 “Katà” – Cantine Olivella
Pompeiano IGT Bianco 2024 “Pompeii Bianco” – Bosco De’ Medici
Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2024 “Munazei Bianco” – Casa Setaro
Vesuvio Doc Caprettone 2022 “Eusebia” – Masseria dello Sbirro
Migliori bianchi dell’Isola d’Ischia
Ischia Bianco Doc Biancolella 2024 “Vigna del Lume” – Cantine Antonio Mazzella
Migliori Bianchi della Costiera Amalfitana
Costa D’Amalfi Doc Ravello Bianco 2024 “Selva delle Monache” – Ettore Sammarco
Costa D’Amalfi Doc Furore Bianco “Fiorduva” 2023 – Marisa Cuomo
Migliori bianchi a base Pallagrello Bianco
Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco 2024 “La Luna e il ventaglio” – Teresa Mincione
Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco 2023 “Morrone” – Alois
Migliori bianchi a base Falanghina
Falerno del Massico Doc Bianco 2022 “Crono” – La Masseria di Sessa
Roccamonfina IGT 2021 “Acquamara” – Porto di Mola
Migliori Irpinia Doc
Irpinia Doc Falanghina 2024 – Antica Hirpinia
Migliori bianchi a base Falanghina
Falanghina del Sannio Doc Taburno 2024 “Fluusa” – Nifo Sarrapochiello
Falanghina del Sannio Doc Vendemmia Tardiva 2024 “Alenta” – Nifo Sarrapochiello
Falanghina del Sannio Doc Taburno 2024 “Enzo Rillo” – La Fortezza
Falanghina del Sannio Doc 2024 “Anima Lavica – La Guardiense
Falanghina del Sannio Doc Guardia Sanframondi 2024 “Vignasuprema” – Aia dei Colombi
Falanghina IGT Beneventano 2020 “Cara Cara” – Terre Stregate
Campi Flegrei Doc Falanghina 2024 “Colle Imperatrice” – Astroni
Campi Flegrei Doc Falanghina 2023 “Terrazze sui Campi” – Tenute Loffredo
Campi Flegrei Doc Falanghina 2023 “Coste di Cuma” – Salvatore Martusciello
Campi Flegrei Doc Falanghina 2022 “Collina Viticella” – Cantine Carputo
Migliori bianchi a base Fiano
Cilento Doc Fiano 2024 “Saracé” – Cantina Polito
Cilento Doc Fiano 2023 “Kratos” – Luigi Maffini
Migliori Fiano di Avellino Docg
Fiano di Avellino Docg 2024 – Di Meo
Fiano di Avellino Docg 2024 “Sequenzha” – Benito Ferrara
Fiano di Avellino Docg 2024 – Colli di Lapio
Fiano di Avellino Docg Riserva 2023 “Pietracalda” – Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio
Fiano di Avellino Docg 2023 – Rocca del Principe
Fiano di Avellino Docg 2023 – Tenuta del Meriggio
Fiano di Avellino Docg 2022 “Ciro 906” – Ciro Picariello
Fiano di Avellino Docg 2019 “Colle delle Ginestre” – Tenuta del Meriggio
Migliori Greco di Tufo Docg
Greco di Tufo Docg 2024 – Vesevo
Greco di Tufo Docg 2024 – Di Meo
Greco di Tufo Docg “Serume” 2024 – I Capitani
Greco di tufo Docg 2024 “Le Arcaie” – Passo delle Tortore
Greco di Tufo Docg 2024 “I Classici” – Torricino
Greco di Tufo Docg 2024 “Vigna Cicogna” – Benito Ferrara
Greco di Tufo Docg Riserva 2023 “Vigna Ortale” – Cantine di Marzo
Greco di Tufo Docg Riserva 2023 “Vigna Laure” – Cantine di Marzo
Greco di Tufo Docg 2022 “Pietrarosa” – Cantine di Prisco



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