Campania Stories 2025: il lungo giorno dei bianchi campani e i migliori assaggi

“Mangia, prega, ama” recitava il titolo di un noto film. Si potrebbe aggiungere che pensare in positivo alla fine aiuti a vivere meglio, per resistere ai colpi del destino. Esattamente come hanno fatto i viticoltori della Campania che hanno dovuto sopportare il peso di una convergenza storica davvero impegnativa. Eppure la resistenza imposta dal coraggio e dalla voglia di non affondare, qualche radice forte l’ha innestata.

Non tanto nelle piante, quanto piuttosto nell’animo degli uomini che le coltivano con passione, audaci testimoni delle tradizioni enologiche senza tempo, tramandate di generazione in generazione. Le giovani leve ed i nuovi attori in gioco riescono ad ascoltare meglio le esigenze del mercato e del cambiamento climatico. Ne emergono vini, in linea generale, dotati di eccellente beva, meno pomposi e articolati d’un tempo e soprattutto puliti, ovvero eleganti.

Si assottigliano le differenze tra territori e annate; ciò che veniva visto come un principio intoccabile – le suddivisioni tecniche tra varietà e denominazioni – è stato scardinato dall’esigenza di proporsi non soltanto in Campania, ma al mondo intero. Cominciando proprio in casa, dal boom dell’enoturismo che vive l’intero comparto, oggi come non mai posto sotto i riflettori mediatici.

Accoglienza e gestione di rischi e potenzialità fanno parte della genetica di un produttore moderno, che porge lo sguardo lontano senza accontentarsi degli spiccioli facili. Il percorso fatto sin qui prevede ancora qualche pendenza da battere con sacrificio e sudore, ma la strada intrapresa non contempla retromarce. In tale contesto l’annata 2024 convince un po’ ovunque per la sua espressione fruttata intensa e la lunghezza del sorso.

Giova particolarmente ai campioni di Greco di Tufo, qualitativamente imbattibili (tra le migliori versioni di sempre) e al Fiano di Avellino inaspettatamente pronto e godibile già nell’immediato. Seguono a ruota la Falanghina targata Sannio e il Vesuvio nelle diverse tipologie presenti. Difficile comunque trovare pecche tra gli oltre 150 campioni degustati rigorosamente alla cieca, segno di un progresso che lascia ben sperare per l’avvenire. Di seguito l’elenco dei selezionati che si aggiungono ai rossi valutati ieri durante Campania Stories 2025: si parte dai migliori assaggi dei rossi campani, evento organizzato da Regione Campania e curata dall’agenzia di comunicazione Miriade & Partners.

Migliori Spumanti da uve bianche (Asprinio, Caprettone, Greco, Falanghina, Pallagrello Bianco, Fiano)

Asprinio D’Aversa Doc Metodo Martinotti Brut 2024 “Trentapioli” – Salvatore Martusciello

V.S.Q. Metodo Classico Extra Brut “Mata Bianco” – Villa Matilde Avallone

Migliori Bianchi Monovarietali e Blend Misti

Campi Flegrei Doc Bianco 2021 “Tenuta Jossa” – Astroni

Migliori bianchi a base Coda di Volpe

Sannio Doc Coda di Volpe 2024 – Fattoria La Rivolta

Irpinia Doc Coda di Volpe 2024 – Antica Hirpinia

Migliori bianchi del Vesuvio

Catalanesca del Monte Somma IGT 2024 “Katà” – Cantine Olivella

Pompeiano IGT Bianco 2024 “Pompeii Bianco” – Bosco De’ Medici

Lacryma Christi del Vesuvio Doc 2024 “Munazei Bianco” – Casa Setaro

Vesuvio Doc Caprettone 2022 “Eusebia” – Masseria dello Sbirro

Migliori bianchi dell’Isola d’Ischia

Ischia Bianco Doc Biancolella 2024 “Vigna del Lume” – Cantine Antonio Mazzella

Migliori Bianchi della Costiera Amalfitana

Costa D’Amalfi Doc Ravello Bianco 2024 “Selva delle Monache” – Ettore Sammarco

Costa D’Amalfi Doc Furore Bianco “Fiorduva” 2023 – Marisa Cuomo

Migliori bianchi a base Pallagrello Bianco

Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco 2024 “La Luna e il ventaglio” – Teresa Mincione

Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco 2023 “Morrone” – Alois

Migliori bianchi a base Falanghina

Falerno del Massico Doc Bianco 2022 “Crono” – La Masseria di Sessa

Roccamonfina IGT 2021 “Acquamara” – Porto di Mola

Migliori Irpinia Doc

Irpinia Doc Falanghina 2024 – Antica Hirpinia

Migliori bianchi a base Falanghina

Falanghina del Sannio Doc Taburno 2024 “Fluusa” – Nifo Sarrapochiello

Falanghina del Sannio Doc Vendemmia Tardiva 2024 “Alenta” – Nifo Sarrapochiello

Falanghina del Sannio Doc Taburno 2024 “Enzo Rillo” – La Fortezza

Falanghina del Sannio Doc 2024 “Anima Lavica – La Guardiense

Falanghina del Sannio Doc Guardia Sanframondi 2024 “Vignasuprema” – Aia dei Colombi

Falanghina IGT Beneventano 2020 “Cara Cara” – Terre Stregate

Campi Flegrei Doc Falanghina 2024 “Colle Imperatrice” – Astroni

Campi Flegrei Doc Falanghina 2023 “Terrazze sui Campi” – Tenute Loffredo

Campi Flegrei Doc Falanghina 2023 “Coste di Cuma” – Salvatore Martusciello

Campi Flegrei Doc Falanghina 2022 “Collina Viticella” – Cantine Carputo

Migliori bianchi a base Fiano

Cilento Doc Fiano 2024 “Saracé” – Cantina Polito

Cilento Doc Fiano 2023 “Kratos” – Luigi Maffini

Migliori Fiano di Avellino Docg

Fiano di Avellino Docg 2024 – Di Meo

Fiano di Avellino Docg 2024 “Sequenzha” – Benito Ferrara

Fiano di Avellino Docg 2024 – Colli di Lapio

Fiano di Avellino Docg Riserva 2023 “Pietracalda” – Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio

Fiano di Avellino Docg 2023 – Rocca del Principe

Fiano di Avellino Docg 2023 – Tenuta del Meriggio

Fiano di Avellino Docg 2022 “Ciro 906” – Ciro Picariello

Fiano di Avellino Docg 2019 “Colle delle Ginestre” – Tenuta del Meriggio

Migliori Greco di Tufo Docg

Greco di Tufo Docg 2024 – Vesevo

Greco di Tufo Docg 2024 – Di Meo

Greco di Tufo Docg “Serume” 2024 – I Capitani

Greco di tufo Docg 2024 “Le Arcaie” – Passo delle Tortore

Greco di Tufo Docg 2024 “I Classici” – Torricino

Greco di Tufo Docg 2024 “Vigna Cicogna” – Benito Ferrara

Greco di Tufo Docg Riserva 2023 “Vigna Ortale” – Cantine di Marzo

Greco di Tufo Docg Riserva 2023 “Vigna Laure” – Cantine di Marzo

Greco di Tufo Docg 2022 “Pietrarosa” – Cantine di Prisco

Immagine di Redazione

Redazione

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