Amarone Opera Prima – l’annata 2020 del grande Rosso della Valpolicella

Nel centenario dalla nascita del Consorzio Tutela Vini della Valpolicella, arriva la presentazione alla stampa dell’annata 2020 dell’Amarone della Valpolicella, il grande Rosso del Comprensorio veronese. La zona di produzione della denominazione copre l’intera fascia pedemontana della provincia di Verona, interessando 19 comuni – 5 nella zona classica e 14 nella zona DOC – e circa 30.000 ettari. Il suo territorio confina ad ovest con il Lago di Garda, mentre a est e a nord è protetta dai Monti Lessini.

Secondo il disciplinare di produzione il territorio è suddiviso in tre zone ben distinte

  • La zona DOC con i comprensori del comune di Verona e le valli di Illasi, Tramigna e Mezzane.
  • La zona Classica, formata da cinque aree geografiche, ovvero l’areale di Sant’Ambrogio di Valpolicella e di San Pietro in Cariano, le vallate di Fumane, Marano di Valpolicella e Negrar di Valpolicella.
  • La zona Valpantena, che comprende l’omonima valle.

Un Consorzio ricco di storia e cambiamenti, seppur relativamente giovane nel conferimento della funzione cosiddetta “Erga Omnes” prevista dalla Legge, a salvaguardia dell’areale nei confronti anche delle aziende non associate. Una decisione probabilmente sofferta e discussa, come lo è l’attuale clima produttivo vitivinicolo. I vini della Valpolicella, in primis l’Amarone, hanno visto momenti altalenanti di grande successo con quotazioni elevate e ritorno sui propri passi verso le origini, fase attualmente in corso.

Si chiede, in prospettiva, un alleggerimento delle potenze caloriche e della densità materica imposta da certe scelte commerciali a cavallo tra metà anni ’90 e prima decade del 2000; adesso il mercato globale tende a guardare, per motivazioni che non staremo qui a discutere, verso residui zuccherini nettamente bassi a favore di bevute più agevoli anche nell’abbinamento quotidiano con il cibo. Il che non significa sacrificare l’identità preziosa di un vino riconosciuto in tutto il mondo come l’Amarone della Valpolicella – nato peraltro come versione secca del passito Recioto – quanto più semplicemente contestualizzarlo con maggior cura al territorio e alle varietà d’uve prescelte dal Disciplinare come Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara ed altre ammesse.

Gli assaggi previsti in sala stampa hanno evidenziato proprio la fase di interregno tra chi è rimasto più realista del re mostrando estrazioni e opulenze fuori scala e chi, invece, ha cominciato da tempo a seguire le nuove prospettive, con prodotti decisamente gustosi, dotati di freschezza e sapidità: in poche parole agili da bere. Buona comunque la qualità media offerta e positiva l’impressione generale sull’annata, confermata più fresca rispetto ad altre anche dal report rilasciato dallo stesso Consorzio. Qualche perplessità sulle tante tipologie previste tra DOC e DOCG della Valpolicella (molto simili in alcuni casi), sull’esigenza di suddividere l’Amarone tra annata e Riserva e sulla ridotta adesione e comunicazione di campioni che escono in etichetta con indicata la sottozona Valpantena.

Abbiamo assaggiato alla cieca in panel insieme al giornalista Maurizio Valeriani (Direttore Responsabile di Vinodabere) e al critico enogastronomico Alfonso Mollo tutti i 77 vini disponibili, di cui solo 16 campioni di botte, qualcuno di essi peraltro già sorprendente.

Di seguito l’elenco dei migliori posto non in ordine di preferenza

Costa Arènte – Amarone della Valpolicella Valpantena 2020

Pasqua Vigneti e Cantine – Amarone della Valpolicella Famiglia Pasqua 2020 (campione di botte)

Ca’ La Bionda – Amarone della Valpolicella Classico Ravazzol 2020

Montezovo – Amarone della Valpolicella 2020

Marion – Amarone della Valpolicella 2020

Villa Canestrari – Amarone della Valpolicella Riserva Plenum 2020 (campione di botte)

Corte Saibante – Amarone della Valpolicella Classico 2020

Secondo Marco – Amarone della Valpolicella Classico 2020

Fattori – Amarone della Valpolicella Riserva 2020

Massimago – Amarone della Valpolicella Conte Gastone 2020

Bottega – Amarone della Valpolicella Il Vino degli Dei 2020

Santa Sofia – Amarone della Valpolicella Classico 2020

Cavedini – Amarone della Valpolicella 2020

Azienda Agricola Boscaini Carlo – Amarone della Valpolicella Classico S.Giorgio 2020  

Ca’ dei Frati – Amarone della Valpolicella Pietro Dal Cero 2020

Tezza Viticoltori in Valpantena – Amarone della Valpolicella Valpantena 2020

Roccolo Grassi – Amarone della Valpolicella 2020

Salvaterra – Amarone della Valpolicella Classico 2020

Cantine di Verona S.C.A. – Amarone della Valpolicella Torre del Falasco 2020

Famiglia Furia – Amarone della Valpolicella 2020 (campione di botte)

Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani – Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2020

Corte Figaretto – Amarone della Valpolicella Valpantena Musa del Figaretto 2020

Accordini Igino Winery – Amarone della Valpolicella Classico Le Bessole 2020

Zeni 1870 – Amarone della Valpolicella Classico Vignealte 2020

Benazzoli – Amarone della Valpolicella Classico 2020

Immagine di Paolo Loffredo

Paolo Loffredo

Classe ’85, pubblicitario appassionato di moda, musica, food, Helvetica e Bodoni, in eterna lotta contro il brutto. Un piatto di pasta con crema di fagioli, crema di tonno e pomodoro secco. Colori, fusioni e sapori intensi, ricchi e genuini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ALTRI ARTICOLI DELL’AUTORE