AIAB ed EQUALITAS promuovono un nuovo modello agricolo sostenibile

di Alberto Chiarenza

AIAB ed Equalitas hanno firmato, il 29 marzo 2023 presso la sede di Equalitas a Roma in Via XX Settembre, un memorandum d’intesa mirato a promuovere un modello agricolo sostenibile basato sulle competenze e le esperienze delle due organizzazioni. 

20italie era presente all’evento, alla presenza di numerosi giornalisti e operatori del settore vitivinicolo, aperto con un light lunch con prelibati finger food e vini in degustazione.

Il Protocollo d’intesa è stato siglato da Giuseppe Romano, Presidente di AIAB e Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di EQUALITAS alla presenza del sottosegretario Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Luigi D’Eramo.

La collaborazione coinvolge due dei principali attori nel settore, con lo scopo di consolidare la supremazia italiana nel campo dell’agricoltura biologica e sostenibile, al fine di raggiungere obiettivi ambiziosi. La partnership prevede azioni comuni di comunicazione e diffusione, nonché attività di ricerca e sviluppo.

Progetti simili supportano la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, nonché una maggiore consapevolezza delle caratteristiche della filiera, comunicandone il valore intrinseco ai consumatori. 

L’accordo è il risultato di un lungo e strutturato processo volto a promuovere un modello agricolo basato sui più avanzati principi ambientali. Tra i principali, vi è la trasmissione della complessità del concetto stesso di sostenibilità, che non può ignorare i cosiddetti tre pilastri, l’approccio promosso dal modello Equalitas. Il protocollo mira inoltre a riconoscere il valore strategico dell’agricoltura biologica nella protezione della biodiversità e della salute di tutti gli attori della filiera.

Sono previste attività di ricerca e sviluppo con il coinvolgimento dei rispettivi comitati tecnico-scientifici. Le finalità perseguite includono il confronto tra modelli di coltivazione biologica, convenzionale ed alternativa in viticoltura, mirati a marcare punti di riferimento in termini di impatto carbonio, idrico, biodiversità e indicatori sociali.

Giuseppe Romano presidente di AIAB

Secondo Giuseppe Romano, presidente di AIAB, <<l’agricoltura biologica si trova in un momento estremamente strategico. È emersa come metodo di coltivazione sostenibile, certificato e garantito, ma anche come strumento politico per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’UE. Oltre alla gestione dell’agroecosistema e della fertilità del suolo, i valori della sostenibilità sociale ed economica sono intrinsecamente inclusi nei valori del biologico tout court. L’idea nasce dalla necessità di superare eventuali ostacoli e inizare a confrontarsi e misurarsi con altri standard e parametri di sostenibilità che vanno al di là della sostenibilità ambientale.>>

Riccardo Ricci Curbastro Presidente di Equalitas

Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Equalitas, ha aggiunto: <<unendo le competenze di entrambe le organizzazioni si mira a promuovere adeguate pratiche agricole, la condivisione di conoscenze, nonché la realizzazione di percorsi formativi e di iniziative di educazione alimentare e ambientale rivolte alla società civile e alle istituzioni. In questo modo, si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.>>

L’accordo rappresenta, inoltre, l’opportunità per l’agricoltura italiana di affermarsi sul mercato internazionale, grazie alla reputazione e all’esperienza maturata dalle due organizzazioni principali.

In tali contesti le attività di ricerca e sviluppo previste dal protocollo mirano anche a sviluppare nuove soluzioni e tecnologie innovative, che possano essere adottate anche da altre regioni e nazioni.

Un importante passo avanti per l’agricoltura sostenibile e per la promozione di un modello di sviluppo che tenga conto dell’interconnessione tra ambiente, economia e società, contribuendo a costruire un futuro migliore per tutti.

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Alberto Chiarenza

Romano di nascita, ma cresciuto in Sud Africa in un ambiente in cui convivono, oltre ai britannici e boeri, tante etnie e religioni. Il contesto multirazziale e multietnico mi ha aperto la mente e consentito di conoscere nuove culture, aiutandomi nello sviluppo della personalità. Sono divenuto più aperto, curioso e tollerante. Mi piace definirmi un gentleman e mi piacciono le buone maniere, amo tanto il mare quanto la montagna, in modo intenso praticando le immersioni e le arrampicate. Mio padre mi ha trasmesso la passione per le riprese video che faceva in giro per il mondo con la sua cinepresa SUPER8. Tornato in Italia, mi diplomo sommelier e, successivamente inizio il percorso in ONAV come Assaggiatore e a breve Assaggiatore Esperto. Ho un blog ed un sito internet personale come "Alberto Winelover". Viva il vino e viva la vita. Cheers!

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