Per la sua nona edizione, l’evento “Champagne Experience” ha riconfermato la sua sede a Bologna.
Questo importante appuntamento italiano è interamente dedicato a uno dei vini più rinomati a livello globale: lo Champagne. Si è tenuto presso gli ampi spazi di BolognaFiere ed è stato organizzato dalla Società Excellence, una prominente organizzazione che racchiude 21 importatori e distributori di vino italiani. Quest’anno l’edizione ha registrato un notevole incremento sia nel numero dei visitatori sia nelle dimensioni degli spazi espositivi.

Sono stati predisposti ben 125 banchi per le degustazioni con le maison e i vigneron più rinomati, offrendo l’opportunità di degustare oltre 800 etichette. Per i partecipanti è stata anche un’occasione speciale per incontrare molti produttori francesi presenti all’evento. L’esperienza si rivolgeva sia ai professionisti del settore sia al vasto pubblico di appassionati.
La manifestazione è stata organizzata con cura, assicurando che i vini fossero serviti sempre alla temperatura ottimale. Il programma includeva diverse masterclass interessanti, mettendo in risalto le particolarità del territorio, molte delle quali hanno avuto il tutto esaurito. Le case produttrici erano suddivise secondo la loro provenienza geografica nelle diverse aree di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Côte des Bar e Maison Classiche.

Le zone della Champagne si differenziano per il tipo di suolo, i vitigni prevalenti e il profilo aromatico dei vini.
Ecco le 5 zone principali:
Montagne de Reims: suolo con prevalenza di gesso in profondità e strati di marna e argilla. Vitigni: Pinot Noir (circa il 60%) e Chardonnay. Vini: vini di grande potenza, struttura, corpo e nobiltà.
Côte des Blancs: suolo altamente gessoso. Vitigni: Chardonnay (circa 95%) Nel calice: acidità minerale vibrante, freschezza, finezza e note di agrumi e fiori bianchi (ideale per i Blanc de Blancs).
Vallée de la Marne: suolo argilloso, marnoso, sabbioso e gessoso; vitigni: Pinot Noir (circa 60%) e Pinot Meunier (circa 30%). Nel calice: vini di grande potenza, struttura, corpo e nobiltà.
Côte de Sézanne: suolo più ricco di argilla e sabbia. Vitigni: principalmente Chardonnay.
Nel calice: vini rotondi, aromatici e di pronta beva.
Côte des Bar (Aube): terreno kimmeridgiano (marna e argilla calcarea), meno gessoso rispetto al nord. Vitigni: prevalenza di Pinot Noir (oltre l’80%). Nel calice: vini ricchi, rotondi, freschi e con un frutto generoso.
È stata un’esperienza coinvolgente tra i produttori delle cinque aree geografiche. Ecco alcuni assaggi: ho scelto due per ciascuna suddivisione geografica.

Cote des Bar
Cuvée Espression Rosé Chassenay D’Arce è un vino composto per il 67% da Pinot Noir, 28% da Chardonnay e 5% da Pinot Blanc, con un dosaggio di 10 g/l e un affinamento sui lieviti di 48 mesi. Ha un colore rosa salmone che emana profumi di lampone, fragoline di bosco e crostata di frutti di bosco. Al palato risulta saporito, vibrante e persistente.
Stenope Millesime Brut 2013 di Devaux è un blend equamente diviso tra Pinot Noir e Chardonnay, con un dosaggio di 5,5 g/l e un invecchiamento sui lieviti di 84 mesi. Presenta un bel colore giallo dorato e bollicine sottili; offre profumi di prugna mirabella, vaniglia, mandarino, pane tostato e pasta frolla. Al gusto si presenta pieno, fresco, teso e di lunga persistenza.
Valle de Marne
Cuvee n° 744 Degorgement Tardif Extra Brut di Jacqueson si compone di 45% Chardonnay, 35% Pinot Noir e 20% Meunier, con un dosaggio di appena 2 g/l e 92 mesi sui lieviti. Il colore giallo dorato e il perlage fine introducono aromi di frutta gialla matura, pere, crosta di pane e croissant. Al palato è ampio, setoso e armonioso, con una persistenza durevole.
Racines Meunier Extra Brut Collard-Picard è interamente prodotto con Meunier, con un dosaggio di 3 g/l e un affinamento sui lieviti di 84 mesi. Si presenta con un colore giallo dorato brillante e un perlage persistente; al naso è accattivante e fruttato, con note di spezie secche e biscotti fragranti. Al palato è avvolgente, fresco ed espressivo.

Cote de Blancs
Presidence Vieilles Vignes R&L Legras è fatto al 100% di Chardonnay, con un dosaggio di 5 g/l e un invecchiamento sui lieviti di 96 mesi. Ha un colore giallo dorato e perlage sottile, rivelando sentori di albicocca, agrumi, crosta di pane e polvere di caffè. Si presenta fresco, saporito e setoso in bocca.
Revelation du Terroir 2017 Blancs de Blancs Zero Dosage Encry Veuve Blanche Estelle: originale per l’uso esclusivo del Chardonnay con un dosaggio di 7 g/l e 60 mesi sui lieviti. Di un giallo dorato luminoso e bollicine fini, al naso emergono note di albicocca, pesca, agrumi canditi, crema di nocciole e piccola pasticceria. Al palato risulta vibrante, avvolgente e persistente.
Montagne de Reims Grande Tradition Maxime Blin: questa cuvée utilizza il 10% di Pinot Noir e il 90% di Chardonnay, con un dosaggio di 4 g/l e una maturazione sui lieviti di 36 mesi. Di colore paglierino luminoso con bollicine fini, sviluppa profumi di agrumi come pompelmo e lime, fiori di gelsomino, melone e crosta di pane. Al palato è piacevolmente fresco e sapido.
Brut Blanc de Noir 1er Cru Gonet-Medeville è interamente Pinot Noir con un dosaggio di 5 g/l e una permanenza sui lieviti di 30 mesi. Di un brillante giallo paglierino con perlage finissimo; rivela aromi di zagara, mela, lime e nocciola. Il sorso è dinamico, rinfrescante e persistente.
Maison Classiche
Blanc de Millénaires 2017 Charles Heidsieck: composto esclusivamente da Chardonnay con un dosaggio di 9 g/l; matura per 144 mesi sui lieviti. Di un giallo oro luminoso con perlage sottile; al naso presenta note di pompelmo, zagara, pan brioche e mela cotogna. Al gusto è cremoso ed armonioso.
Bollinger La Grande Année Rosé 2018 di Bollinger è uno Champagne composto da Pinot Noir (67%) e Chardonnay (33%), con un dosaggio di 7 g/l e un affinamento sui lieviti di 84 mesi. Paglierino brillante, si riconoscono sentori di fragolina di bosco, pesca, pompelmo rosa e pasticceria da forno. Il sorso è vibrante, dinamico e di lunga persistenza aromatica.



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