La zuppa di cozze “torrese” da Nunù Trattoria Moderna

Nel cuore di Torre del Greco, a pochi passi dal mare, c’è un indirizzo che negli ultimi anni ha conquistato gli amanti della cucina partenopea.

Da Nunù Trattoria Moderna la tradizione incontra una sensibilità contemporanea grazie allo chef e patron Nunzio Spagnuolo, talento vesuviano che ha riportato a casa un bagaglio di esperienze maturate tra ristoranti internazionali e grandi maestri della cucina italiana.

Tra i piatti che meglio raccontano l’anima del locale c’è la “zuppa di cozze napoletana al Kg”, una preparazione che profuma di mare, devozione e memoria. A Napoli, infatti, questo piatto non è solo ricetta, bensì un rituale che si rinnova ogni anno durante la Settimana Santa, soprattutto la sera del giovedì, quando sulle tavole dei napoletani compare immancabilmente “’a zupp’ ’e cozze”.

La storia di questo piatto affonda le radici nel Settecento e viene spesso collegata al gusto del re borbonico Ferdinando I di Borbone, grande amante dei frutti di mare, che contribuì a diffondere una versione più elaborata della ricetta con pomodoro e olio piccante.

Da Nunù, questa tradizione prende forma con equilibrio e rispetto per la materia prima. Le cozze freschissime si aprono in un brodo ricco di profumi, accompagnato da altri frutti di mare come vongole, tartufi, fasolari, lumachine, da polpo e crostacei, mentre il vero protagonista resta il forte, l’olio “santo” rosso piccante che dona carattere al piatto.

Sul fondo poi non manca mai la fresella, che assorbe lentamente il sugo e diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica insieme al tarallo con le mandorle d’accompagnamento.

Il risultato è una zuppa intensa e generosa, che racchiude tutta la forza della cucina di mare torrese. In un locale menzionato anche in Guida Michelin per la qualità della sua cucina tradizionale reinterpretata con personalità, ogni piatto diventa un racconto di territorio.

Ed è proprio questo il segreto della zuppa di cozze di Nunù: non solo un grande piatto di mare, ma un viaggio nei sapori autentici di Torre del Greco, dove tradizione e contemporaneità si uniscono in un cucchiaio di brodo rosso come il corallo simbolo della città.

Immagine di Francesca Sepe

Francesca Sepe

Sono laureata in Scienze Turistiche, esperta di inbound marketing e digital strategy. Da sempre affascinata dall’enogastronomia, la considero prima di tutto linguaggio culturale, oltreché esperienza sensoriale. Racconto il cibo attraverso l’assaggio, la scrittura e l’immagine, costruendo narrazioni visive e testuali che partono dallo sguardo e arrivano al palato. Come scrittrice e giornalista pubblicista, mi occupo della comunicazione di eventi culturali, curando contenuti editoriali, attività di storytelling e progetti di valorizzazione dei territori. Amo esplorare archivi storici, borghi e luoghi ai margini delle rotte più note, indagando leggende, artigianato, usanze e tradizioni locali, con un’attenzione particolare agli elementi identitari spesso dimenticati. Il mio approccio unisce ricerca, esperienza diretta e sensibilità narrativa, con l’obiettivo di restituire una visione personale e contemporanea del patrimonio culturale italiano.

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