Terminiamo con Valdarno di Sopra Day il racconto delle Anteprime di Toscana iniziato con gli assaggi del Vino Nobile di Montepulciano e della nuova versione “Pieve” (Vino Nobile di Montepulciano annata e Vino Nobile di Montepulciano Pieve), delle varie tipologie di Chianti Classico (Chianti Classico annata e Chianti Classico Riserva e Gran Selezione), di Chianti lovers & Rosso Morellino (Migliori Assaggi) e di Anteprima l’Altra Toscana (L’Altra Toscana).
Oggi, presso l’incantevole struttura de Il Borro a San Giustino Valdarno erano presenti un centinaio di giornalisti provenienti da tutto il mondo, che hanno avuto l’opportunità di approfondire i progetti e la filosofia di questa denominazione, legata alla promozione della identità di un territorio da sempre acclamato come luogo di eccellenza per la coltivazione della vite e alla dimensione biologica e di sostenibilità.

La mattinata si è aperta con una tavola rotonda coordinata da Daniele Cernilli che ha visto dibattere gli illustri ospiti sul tema “ Il mondo del vino tra norme ed esigenze di cambiamento”. Sicuramente viviamo in un periodo dove l’alcol è considerato un pericolo per la salute e l’immagine del vino risulta un po’ appannata sia dalla divulgazione giornalistiche sulle reti nazionali che ha messo in cattiva luce disciplinari e produttori, sia dal trend giovanile che vede il consumo di vino in diminuzione.
Luca Sanjust di Teulada ed Ettore Ciancico hanno messo l’accento sul nuovo disciplinare del Valdarno di Sopra Doc, che partirà con la vendemmia 2024 con la menzione in etichetta Vigna, a sottolineare l’importanza dei piccoli territori nella possibilità di regalare grandi vini. Inoltre continua a essere portata avanti la battaglia a livello nazionale per il riconoscimento delle pratiche biologiche come essenziali nel disciplinare della denominazione.
Durante la mattina è stato consegnato il premio Beatrice Torrini al regista Lorenzo Di Dieco e agli autori del documentario Rai DiVine, in questa occasione proposto in anteprima il trailer: sarà in onda dal 28 febbraio e racconta la storia di 5 vignaiole.
A seguire, un focus sulle risposte concrete al cambiamento climatico: esperti del settore vitivinicolo e illustri giornalisti come Danielle Callegari e Aldo Fiordelli hanno portato il loro contributo in merito a resistenza delle viti, sostenibilità e la necessità di preservare la biodiversità nelle colture.
Prima del light lunch la tanto attesa masterclass condotta da Master of Wine Susan Hulme che ha condotto i presenti attraverso il riconoscimento in tutti gli assaggi di una forte identità territoriale.

Di seguito l’elenco dei vini assaggiati nella masterclass
Valdarno di Sopra Doc Vigna Ruschieto 2021 La Salceta: freschezza, frutto succoso, piacevole in bocca e finale sapido
Valdarno di Sopra Doc Vigna dell’Impero 2019 Tenuta Setteponti: naso complesso con note speziate dolci, frutta rossa matura e tannini levigati
Valdarno di Sopra Doc Vigna Polissena sangiovese 2020 Il Borro: al naso frutta rossa anche in confettura e lieve sensazione pesudocalorica. Ricco in bocca e tannino preciso.
Valdarno di Sopra Doc Vigna Mulino 2022 Tenuta San Jacopo: frutta nera matura, spezie, chiodi di garofano, note terziarie succose. Sorso potente con buona percezioni alcolica.
Valdarno di Sopra Doc Vigna delle Sanzioni sangiovese riserva 2023: bellissime sensazioni balsamiche, elicriso. Buona acidità e tannino integrato, ancora scalpitante. Lungo il finale.
Valdarno di Sopra Doc Boggina C Vigna Boggina 2021 Petrolo: ricco ma non pesante al sorso, interessante l’acidità e il tannino che bilanciano il tenore alcolico. Prevalenza di frutta a bacca nera, mora e mirtillo.
L’O vigna del Poggiolo (vitigno Orpicchio) meno di mezzo ettaro coltivato e recuperato dall’estinzione. Profumi netti di fiori bianchi e pesca bianca, con note ammandorlate. Grande piacevolezza nel sorso che presenta una buona struttura e una chiusura sapida.
Erboli – Tenuta Sette Ponti Toscana trebbiano Igt 2022: colore giallo dorato, con note di frutta a polpa gialla, nespola, menta e salvia. Gradevole al palato.
Vigna dell’Impero Toscana Igt Trebbiano 2023 Tenuta Sette Ponti: frutta e speziatura dolce importante che regala al vino una grande struttura.
Boggina B Tosca Igt Trebbiano 2022 Petrolo: dialogo interessante tra i profumi fruttati ed erbacei e il timbro speziato, perfettamente integrato nel vino. Si allunga nel finale su note sapide.
Boll di Borro Metodo Classico rosato 2018 Il Borro: bollicina fine e setose, dove si apprezza sentori succosi di fragolina di bosco. Cremoso, con buona freschezza e persistenza gusto olfattiva.
Nel pomeriggio Armando Castagno ha introdotto le caratteristiche e la valutazione dell’annata 2021 e 2022 presentate in anteprima. Molto diverse, la prima caratterizzata da primavera fredda e piovosa e da una gelata che ha colpito la zona nei giorni tra il 7 e il 9 aprile. Riduzione delle quantità, vendemmia perfetta grazie a un settembre equilibrato, con grandi escursioni termiche giorno e notte. Vini a volte ombrosi ma con una grande nitidezza e pulizia, sicuramente longevi grazie alle importanti acidità.
L’annata 2022 è stata invece definita come esuberante, con vini succosi ed estroversi, con buone acidità e apporto alcolico, ben bilanciato.

Di seguito i migliori assaggi della Doc Valdarno di Sopra
Valdarno di Sopra Doc L’O 2024 La Salceta
Toscana Igt Trebbiano Boggina B 2022 Petrolo
Valdarno di Sopra Doc Osato 2024 La Salceta
Valdarno di Sopra Doc Rosso 2023 Vertigine Ejamu
Toscana Igt Rosso Foglia Tonda Pipillo 2023 Fattoria Bellosguardo
Valdarno di Sopra Doc Vigna Polissena 2020 Il Borro
Toscana Rosso Igt Carnasciale 2022 Podere Il Carnasciale
Valdarno di Sopra Doc Vigna Ruschieto 2021 La Salceta
Toscana Rosso Igt Foglia Tonda 2020 Mannucci Droandi
Valdarno di Sopra Doc Merlot Vigna Galatrona 2022 Petrolo
Valdarno di Sopra Doc Pietraviva rosso Torrione 2022 Petrolo
Valdarno di Sopra Doc Sangiovese Vigna dell’impero 2020 Tenuta Sette Ponti VDS Doc Pratomagno Rosso riserva 2020 Campo del Monte



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