Il 21 gennaio, nella location del Tannico Wine Bar di Milano, si è svolto l’evento Sangiovese Purosangue dedicato al Brunello di Montalcino.
Otto cantine hanno raccontato di un territorio affascinante circondato da paesaggi mozzafiato, con colline ondulate e vigneti che si estendono a perdita d’occhio. Hanno narrato le loro storie di famiglia e quelle di un vino, il Brunello di Montalcino, che incarna l’essenza della tradizione vitivinicola toscana.
PODERE LE RIPI
L’azienda nasce alla fine degli anni Novanta per volere di Francesco Illy (sì, i produttori di caffè); siamo a Castelnuovo dell’Abate, nel crinale Sud Est di Montalcino dove il terreno è ricco di marne e di argilla a richiamare gli antichi suoli oceanici, che danno vita a vini di grande potenza. Nel 2015 la cantina decide di estendersi anche nella zona Ovest, circondata completamente dal bosco che lambisce il fiume Ombrone. Qui i suoli sono di origine alluvionale, più ricchi. Le due zone sono molto diverse e l’azienda ha seguito la linea di mantenerle separate evitando di produrre un Brunello frutto della loro unione.
Le loro etichette hanno nomi originali e non solo descrivono il vino, ma raccontano anche una storia, creando un legame emotivo con il consumatore.

- Cielo d’Ulisse Brunello di Montalcino DOCG 2020 al naso ricorda il bosco e il microclima fresco del versante Ovest di Montalcino. Un tannino elegante e mai invasivo, di buona freschezza, intenso e strutturato. 30 mesi di invecchiamento in botti di rovere e 12 mesi nelle vasche di cemento.
- Amore e Magia Brunello di Montalcino DOCG 2020 proviene dal versante Sud Est della denominazione. Un rosso rubino molto intenso, al naso si esprime con sentori di viola, arancia rossa e note balsamiche. Affinamento 24 mesi in botti grandi di rovere, seguiti da 18 mesi in vasche di cemento
- Lupi e Sirene Brunello di Montalcino DOCG 2019 Riserva alla vista un rosso rubino brillante e delicato, al naso fine ed elegante con note terrose ed ematiche. Al palato tannini setosi e un grande equilibrio. Invecchiamento 36 mesi in botti di rovere e affinamento minimo di 14 mesi in vasche di cemento.
CUPANO
Situata in Località Camigliano su una collina sassosa a 220 metri di altezza, in un terreno ricco di minerali e argille con un panorama meraviglioso, la cantina è di proprietà di Ornella Todini e Lionel Cousin che negli anni Novanta si trasferirono da Parigi a Montalcino. Nel 1997 vennero impiantati i primi 3,4 ettari di vigneto, diventati 6 nel 2013, in prevalenza Sangiovese ma anche Cabernet Sauvignon e Merlot. La prima annata di Cupano è stata la 2000.
La loro filosofia prevede una meticolosa cura delle viti, lieviti indigeni, fermentazioni spontanee senza controllo di temperatura e invecchiamento in botti di legno di rovere francese. Certificazione Biologica e Biodinamica, il loro Brunello esprime livelli qualitativi straordinari garantiti dalla potenza del suo terroir e dalla finezza e il garbo dello spirito enoico francese.
- Brunello di Montalcino DOCG – Cupano 2020 Rosso rubino intenso e vivido alla vista, grande profondità e pulizia al naso con note di prugna, amarena e rimandi di spezie dolci ed erbe officinali. Un assaggio che sprigiona un’ottima energia con un tannino perfettamente integrato.

COL D’ORCIA
A sud di Montalcino, sulla collina di Sant’Angelo in Colle, sul versante più esposto alle brezze marine, l’azienda Col D’Orcia è proprietà dei Marone Cinzano stabilitasi a Montalcino 50 anni fa. Molto legata alla tradizione sia in vigna che nella produzione, ad esempio utilizza solo botti grandi di legno neutro.
In degustazione tre vini di Col D’Orcia e un vino che fa parte di un nuovo progetto appena lanciato sul mercato, solo tre settimane fa, il primo vino che porta sull’etichetta il nome della famiglia. Il Lot.1 è una selezione micro parcellare che parte da una zonazione in vigna e porta ad individuare in fase di maturazione dell’uva il migliore appezzamento. Si può veramente parlare di un “Cru itinerante”. Ogni anno si produce questo vino ma da un luogo diverso.
Oltre 110 ettari vitati a Sangiovese, diverse esposizioni, diversi terreni, diverse altitudini, vini con stili diversi.
- Brunello di Montalcino DOCG Col d’Orcia 2020 Un’annata a 5 Stelle dal punto di vista climatico. Un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati. Al naso sentori complessi ed eleganti di frutti rossi maturi (ciliegia e amarena) non manca qualche richiamo di confettura e note speziate di vaniglia e lieve tostatura. In bocca è ricco con un’ottima struttura, i tannini sono ben integrati e equilibrati.
- Brunello di Montalcino DOCG 2019 Villa Nastagio Un vino di grande struttura e complessità con sentori di viola, mirtillo e ciliegia e delle note tostate come caffè e vaniglia. Il palato si rallegra con un corpo pieno ed avvolgente. I tannini vigorosi sono esaltati da una buona acidità.

IL MARRONETO
Ad accogliermi Jacopo Mori, figlio di Alessandro che mi trascina nella storia dell’azienda di famiglia iniziata nel 1974, quando Giuseppe Mori, padre di Alessandro, rimane affascinato dal borgo di Montalcino e decide di acquistare un piccolo podere con una torretta risalente al 1200 utilizzata in passato per essiccare i maroni (da qui il nome). I primi ettari vitati sono del 1975, segue poi un ampiamento nel 1979 e nel 1984. Le prime bottiglie vedono la luce nel 1980.
Oggi l’azienda è sicuramente nella Top Ten delle storiche di Montalcino, l’impegno, la passione e la voglia di fare di Alessandro sono tangibili nei suoi vini. Il Marroneto si distingue per il suo approccio rispettoso al vigneto e alla vinificazione. Vigneti non intensivi dove gli interventi sono minimi e la produzione dell’uva è decisa dalla natura.
- Brunello di Montalcino DOCG 2020. Un Sangiovese in purezza che esprime forza e fascino. Rosso rubino, con riflessi granati. Profumi eleganti e complessi dove ritroviamo sentori di frutti di bosco maturi e di anice. I tannini sono vellutati. Dopo mesi che passa in legno rimane fresco, profumato, fruttato, non soffre l’aggressione del legno.
- Brunello di Montalcino DOCG 2020 Madonna Delle Grazie è un grande vino rosso, profondo e affascinante. Prende il nome dalla piccola chiesa della Madonna delle grazie che si trova proprio nelle vicinanze della vigna storica del Marroneto. Al naso presenta profumi di marasca e frutti rossi, le note di violetta, erbe balsamiche e spezie. Al gusto profondo e avvolgente, con tannini setosi e un elegante mineralità. Meraviglioso finale balsamico e speziato. Questo rosso capolavoro è il fiore all’occhiello della cantina Il Marroneto, una delle espressioni più memorabili del Brunello.
TRICERCHI
A dirigere l’azienda Castello Tricerchi dal 2013 ci sono un giovane enologo, Tommaso Squarcia e suo zio Vittorio. Tommaso racconta delle meravigliose colline di Montalcino, dove passa la Via Francigena e del loro Castello dalle possenti mura che si erge maestoso su una collina, dominando il paesaggio circostante con la sua imponente struttura. Castello Tricerchi, struttura che risale al 1441 appartenuto all’omonima famiglia, è oggi dimora e sede aziendale dei diretti discendenti: la famiglia Squarcia.
Ci troviamo sul versante nord di Montalcino, 13 ettari vitati, esclusivamente coltivati a Sangiovese Grosso.
- Brunello di Montalcino DOCG 2020 si presenta conun colore limpido, rubino intenso. Un aroma elegante, complesso e di grande intensità con note di ciliegia, tabacco e cioccolato. Gusto fine e persistente con una sensazione tannica morbida e setosa al palato
- Brunello di Montalcino DOCG 2020 AD 1441 una bottiglia preziosa che proviene da una selezione manuale delle migliori uve della Vigna del Castello e dalla Vigna del Velo. Il 1441 è l’anno di fondazione di Castello Tricerchi. Il coloro rubino, profondo e vibrante. La sua tonalità è arricchita da riflessi granati. Al naso frutta rossa che conferire freschezza e vivacità al vino , cioccolato e cuoio che sprigiona una sensazione di calore.

LE RAGNAIE
Fondata nel 2005 dall’enologo Riccardo Campinoti, la cantina si è rapidamente guadagnata una reputazione per la produzione di vini di alta qualità, seguendo metodi di vinificazione che rispettano l’ambiente e la tradizione locale. Le Ragnaie si estende su diversi vigneti, ubicati in posizioni strategiche che beneficiano di diverse esposizioni e microclimi, ideali per la coltivazione del Sangiovese.
La cantina è conosciuta per il suo approccio artigianale alla vinificazione, puntando su pratiche sostenibili e una gestione attenta dei vigneti. I vini prodotti da Le Ragnaie sono caratterizzati da eleganza e complessità, con un forte legame con il territorio. “Abbiamo la fortuna di poter coltivare dei vigneti ad altissima vocazione in tre diverse microzone di Montalcino, consentendoci di ottenere vini tra loro diversi e testimoni dei loro territori”.
- Brunello di Montalcino DOCG 2020 V.V. (Vigna Vecchia) Vino di grande profondità ed eleganza. Invecchia per 36 mesi in botte grande di rovere di Slavonia. l vino si presenta di colore rosso rubino, profumi intensi, caratteristici e delicati, armonico con sentori di vaniglia e frutta rossa, di sapore ampio, caldo. Persistente di grande armonia e sapidità, con una struttura solida e una complessità che rendono la vita del vino molto longeva.
TENUTA BUON TEMPO
La Tenuta Buon Tempo si trova nell’estremo Sud del territorio di Montalcino, collocata all’interno di un paesaggio mozzafiato. L’azienda è infatti ‘abbracciata’ dalla catena montuosa dell’Anti Appennino toscano, dove tra tutti svetta il Monte Amiata, il fiume Orcia, confine Sud dell’appellazione del Brunello, ed ha alle spalle la collina di Montalcino.
- Brunello di Montalcino DOCG 2019 Colore: Rosso granato più o meno carico a seconda dell’annata, tendente al mattone con il lungo invecchiamento.

Profumo: Intensa vinosità, profumi fruttati di ciliegia matura e prugna con note floreali e speziate. Sensazioni etere e di rovere con l’invecchiamento in botte. Sapore: Asciutto, di acidità ben equilibrata, con tannicità evidente ma in armonia con la corposità sostenuta, caldo, morbido, armonioso
- Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2015 “P.56” viene prodotta solo nelle annate eccellenti dal punto di vista climatico e produttivoIl nome “Oliveto P. 56”, dato al Brunello Selezione, deriva dalla particella catastale in cui si trova la nostra vigna più vecchia con viti di circa 25 anni di età e dal nome del vecchio podere fondato negli anni ’40. “Da questa vigna posta a 350mt di altitudine, vengono selezionati solo i grappoli più piccoli e di migliore qualità, per produrre tramite un delicato processo in cantina, un vino complesso elegante e al tempo stesso strutturato e longevo, che rappresenta al massimo il livello qualitativo del nostro terroir”.
Mi prendo un momento per riflettere su questa esperienza gustativa unica nel suo genere. Penso a come il Brunello di Montalcino evolva nel bicchiere e come si manifesti nelle diverse sfumature. Ogni bottiglia qui è unica e racconta la storia del terroir, delle viti e delle mani che le hanno curate.
Prosit!



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