Road to Chianti Classico Collection 2026: Fattoria San Giusto a Rentennano

Nel cuore autentico della denominazione Chianti Classico, precisamente a Gaiole in Chianti, sorge una delle realtà dal forte carattere identitario nel panorama toscano: Fattoria San Giusto a Rentennano. Un luogo dove la storia millenaria incontra una visione agricola rigorosa e un’idea di vino che mette al centro il territorio, prima di ogni moda.

Un monastero, una fortezza, una famiglia

Le origini di San Giusto a Rentennano affondano nel Medioevo. Nato come monastero cistercense femminile – San Giusto alle Monache – il complesso fu fortificato nel 1204 dai Fiorentini, data la sua posizione strategica al confine con Siena. Ancora oggi, le mura merlate e le antiche cantine sotterranee raccontano questa storia di pietra e silenzio, diventando luoghi ideali per l’affinamento dei vini.

Dal 1914 la tenuta appartiene alla famiglia Martini di Cigala, che ne guida il destino con continuità e visione. Oggi sono i figli di Enrico Martini di Cigala a condurre l’azienda, mantenendo saldo un equilibrio raro tra tradizione e consapevolezza contemporanea.

Un mosaico agricolo nel sud del Chianti Classico

La proprietà si estende per circa 160 ettari, di cui 31 vitati, immersi in un paesaggio di oliveti, boschi e seminativi che contribuiscono a preservare biodiversità ed equilibrio naturale. Siamo nella parte meridionale del Chianti Classico, un’area capace di regalare maturità e struttura al Sangiovese, senza rinunciare a tensione e freschezza.

I suoli sono eterogenei – sabbie tufacee, componenti limoso-argillose e calcaree – e, uniti alle marcate escursioni termiche tra giorno e notte, favoriscono maturazioni lente e complete. Dal 2006 l’azienda è certificata biologica: la gestione agronomica è attenta, rispettosa, con raccolta manuale e selezioni scrupolose in vigna. In cantina si lavora con fermentazioni separate per parcella, uso prevalente di lieviti indigeni e un affinamento calibrato, mai invasivo, pensato per accompagnare – non sovrastare – l’identità del frutto.

Il volto del Sangiovese

Il cuore produttivo è naturalmente il Sangiovese, interpretato con coerenza stilistica e profondità territoriale.

Il Chianti Classico DOCG (95% Sangiovese, 5% Canaiolo) rappresenta la sintesi dell’azienda: nitido, verticale, con una trama tannica precisa e un frutto croccante che dialoga con note floreali e una tipica impronta sapida. È un vino che rifugge l’eccesso e punta sull’equilibrio.

La Riserva “Le Baroncole” alza l’asticella in termini di concentrazione e complessità. L’affinamento più lungo le conferisce struttura e potenziale evolutivo, ma senza perdere quella freschezza che è cifra stilistica della casa.

E poi c’è Percarlo – IGT Toscana, probabilmente l’etichetta più iconica: un Sangiovese in purezza che nasce come selezione delle migliori uve aziendali. Profondo, stratificato, capace di coniugare potenza e finezza, è uno dei grandi rossi di Toscana per capacità di invecchiamento e coerenza espressiva. Non è un esercizio muscolare, ma un racconto fedele del sud del Chianti Classico.

A completare la gamma, il tradizionale Vin San Giusto, passito da Malvasia e Trebbiano, che riporta alla memoria la vocazione storica delle pievi toscane: appassimento lento, dolcezza mai stucchevole, equilibrio tra zucchero e acidità.

Identità, non tendenza

In un territorio spesso attraversato da spinte stilistiche diverse, San Giusto a Rentennano ha scelto la strada della coerenza. Niente concessioni superflue, nessuna ricerca di sovrastrutture: il lavoro è concentrato sulla vigna, sulla selezione, sulla lettura puntuale delle annate.

Il risultato sono vini che parlano con voce chiara, capaci di evolvere nel tempo e di restituire il carattere di un luogo che è insieme storia, paesaggio e cultura agricola, presidio di memoria e di autenticità dove il Sangiovese trova una delle sue espressioni più rigorose e riconoscibili.

La degustazione: il racconto dell’annata e del tempo

Rosato 2025

Da salasso di Sangiovese, Canaiolo e Merlot, vinificato in bianco; da quest’anno le uve provengono dal diradamento e sono lavorate sempre in bianco. Il profilo è immediato e territoriale: emerge una nota polverosa tipica del Sangiovese, seguita da un frutto fresco e croccante. Il sorso è agile, fragrante, con una bella dinamica fresco-fruttata che invita alla beva senza rinunciare a personalità.

Chianti Classico 2023

Naso elegante, centrato su frutti rossi nitidi, con lievi accenni vegetali che ne sottolineano la freschezza. L’ingresso è fresco e tannico, con un tannino ben integrato; la frutta rossa sotto spirito arricchisce il centro bocca. Chiude con una bella sapidità e richiami di erbe officinali, in una progressione coerente e territoriale.

Chianti Classico Riserva “Le Baroncole” 2022

La ciliegia domina il quadro aromatico, accompagnata da una nota gessosa che dona finezza. Il sorso è ricco e complesso, con richiami alla ciliegia matura, succosa e piena. L’evoluzione porta verso sfumature legnose e di tabacco, in un equilibrio tra struttura e slancio che promette ulteriore sviluppo in bottiglia.

Percarlo 2021

Sangiovese in purezza, ottenuto da una rigorosa selezione dei grappoli (prima scelta). È un vino decisamente complesso e strutturato: frutta rossa matura, confettura, erbe aromatiche e accenti balsamici si intrecciano con profondità. Il sorso è fresco, lungo e fine, sostenuto da una trama tannica precisa. Grande capacità evolutiva, in linea con la storia dell’etichetta.

Ricolma 2022

Il Merlot di casa conferma uno stile lontano dall’opulenza. È un vino verticale, con freschezza importante ma ben bilanciata dalla componente fruttata. Emergono note di arancia sanguinella e melograno, con una chiusura sapida che allunga il sorso e ne rafforza la tensione.

Il valore del tempo

La degustazione di annate più mature conferma la vocazione all’invecchiamento dei vini di San Giusto a Rentennano.

  •        Chianti Classico Riserva 2015: versione oggi particolarmente interessante. Ha mantenuto intatte le caratteristiche del Sangiovese, evolvendo con eleganza. Ancora presenti frutto e freschezza, elementi che fanno pensare a un’ulteriore e potenzialmente lunga evoluzione.

  •        Percarlo 2006: semplicemente straordinario. Dopo quasi vent’anni conserva la freschezza di un vino recente, senza alcuna imperfezione. Lungo, ampio, armonico: una prova concreta della longevità del progetto Percarlo.

La memoria dolce: Vin San Giusto

Il Vin San Giusto rappresenta il legame con la tradizione più antica della tenuta.

  •        Vin San Giusto 2017: profilo ricco e avvolgente, con note di caramello, caffè, dattero e una trama balsamica che sostiene la dolcezza.

         •        Vin San Giusto 1999: decisamente balsamico, con note dolci evolute che virano verso miele di castagno, frutta candita, cacao e caramello. La chiusura sorprende per freschezza, dimostrando una vitalità ancora intatta.

Tra le etichette aziendali, Ricolma (IGT Toscana) rappresenta l’anima più internazionale della tenuta. Si tratta di un Merlot in purezza, nato dalla selezione delle migliori parcelle dedicate a questo vitigno, coltivate su suoli particolarmente vocati. Il nome evoca concentrazione e pienezza, e il vino ne è coerente interpretazione.

Ricolma è profondo, avvolgente, con un frutto scuro maturo che si intreccia a note di grafite, spezie dolci e sfumature balsamiche. La struttura è importante, ma sempre sostenuta da una tessitura tannica precisa e da una freschezza che ne bilancia la ricchezza. L’affinamento in legno è calibrato, mai dominante, e contribuisce a costruire un profilo elegante più che opulento.

Se Percarlo è il manifesto del Sangiovese secondo San Giusto, Ricolma è la dimostrazione della capacità dell’azienda di interpretare il Merlot con identità toscana, senza cedere a eccessi estrattivi o a sovramaturazioni. Un vino che amplia la narrazione della tenuta, confermandone la competenza agronomica e la sensibilità stilistica.

Immagine di Alberto Chiarenza

Alberto Chiarenza

Romano di nascita e cresciuto in un paese distante, il Sud Africa. Un posto dove convivono molte etnie e religioni. un pot-pourri multietnico che apre la mente a nuove esperienze e conoscenze. Amo l’eleganza e le buone maniere, viaggiare e scoprire continuamente nuove realtà enogastronomiche. Critico enogastronomico, ho iniziato dal corso Sommelier fino a specializzarmi come Assaggiatore Esperto e Consigliere ONAV Roma di cui sono l’addetto alla comunicazione. Ho un blog personale e un sito internet come “Alberto Winelover”. Viva il vino e viva la vita…Cheers!

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