Durante una cena presso Casa Ciabattini a Firenze abbiamo assaporato alcuni piatti di pasta del Pastificio “28 Pastai” di Gragnano, marchio italiano al 100%.
In occasione di Pitti Taste che si è svolto dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, viene ogni anno organizzato il “Fuori di Taste” in vari locali del capoluogo toscano. A tavola con noi c’era Elena Elefante, CEO aziendale, che ci ha illustrato l’ambizioso progetto. L’attuale pastificio artigianale nasce nel 2019, anche se vanta una storia centenaria. Dopo oltre 2 anni di ricerche i primi prodotti vengono posti sul mercato nel 2021.

Il nome deriva dal numero di mulini che erano presenti in passato sulla Valle del territorio campano. La pasta di 28 Pastai nasce con il preciso obiettivo, in primis, di essere buona e soprattutto sana. Un prodotto che pone al centro la persona, non solo il piatto. È una pasta a basso indice glicemico, certificata Zero Pesticidi e Zero Glifosato, realizzata con una miscela speciale registrata di grani tutti italiani, completamente tracciata in blockchain da Authentico, sostenibile nel pack (sia nel materiale sia nel design destinato al riutilizzo) e nei processi produttivi.

Grazie ad un QR code presente su ogni confezione, il fruitore può accedere a un sistema di trasparenza totale: celle di essiccazione, temperature, lotto di provenienza del grano e ogni fase di filiera.
Un’ ampia gamma di paste prodotte a marchio Gragnano Igp con vari formati che variano da quella corta a quella lunga, dalle penne rigate agli spaghetti alla chitarra. La lavorazione segue i canoni della tradizione di Gragnano: trafile in bronzo e vera essiccazione lenta a basse temperature, fondamentale per preservare struttura, digeribilità e qualità nutrizionale. In occasione di Pitti Taste 2026, 28 Pastai ha presentato nuovi prodotti, come la linguina al limone e curcuma, il conchiglione e la penna quadrata, ottenuti con gli stessi principi e la stessa miscela registrata di grani selezionati 100% italiani.

Casa Ciabattini è un’osteria fiorentina nata nel 2021, nei locali all’interno di un antico palazzo a poca distanza sia da Porta al Prato che dalla Fortezza da Basso. Il progetto ha preso forma grazie alla volontà di Leonardo, Giulio e Alberto Ciabattini. Un ristorante accogliente dal servizio valido, empatico e cortese. La cucina a vista sforna piatti tipici toscani, rielaborati e resi più attuali senza perdere l’anima originale. Una postazione di fronte alla vetrata e visibile dall’esterno è dedicata alla pasta fresca fatta a mano ogni giorno.
Siti di riferimento: https://www.28pastai.it



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1 commento su “Il pastificio 28 Pastai al Pitti Taste 2026 di Firenze ospite dell’osteria contemporanea Casa Ciabattini”
Molto interessante, l articolo