Comunicato Stampa
È iniziato tutto in un giorno d’estate a Morcone, dopo l’incontro tra il giornalista Gaetano Cataldo, fondatore di Identità Mediterranea, con l’onorevole Luciano Cimmino, patron di Yamamai e Carpisa, nonché console messicano, durante un evento creato da Slow Food e la cabina di regia del Mexitaly, festival che inneggia alla cultura e alla gastronomia dei due Paesi.
Dopo la consegna di Mosaico per Procida, prima bottiglia a celebrare una capitale italiana della cultura, diventata ormai una icona, all’onorevole Cimmino, avvenne l’incontro ufficiale presso l’Ambasciata del Messico a Roma, per rappresentare il vino italiano al 214° anniversario del giorno di Liberazione del Messico.

In coincidenza dell’agenda politica di sua eccellenza Carlos Eugenio García De Alba, nelle giornate dal 2 al 4 febbraio si sono concluse le tre tappe campane, che hanno visto l’Ambasciatore del Messico in visita presso amministrazioni, enti pubblici e cantine.
Fieri dell’ospitalità che Agricola Bellaria – a nome del direttore generale Antonio Pepe – ha concesso all’Ambasciatore messicano nella prima giornata di visite e dell’accoglienza da parte dei tanti produttori, l’occasione è divenuta una vera e propria trasvolata sulle eccellenze agroalimentari della Campania.

Presenti Giovanni Molettieri, cantina partner dell’attività capitolina dello scorso settembre, oltre che Pietro Caterini, dirigente scolastico della prestigiosa Scuola Enologica De Sanctis di Avellino, e Eugenio Gervasio, fondatore del Mavv Wine Art Museum di Portici.
La seconda tappa è stata dedicata alla parte politica con la stretta di mano tra sua eccellenza De Alba e Clemente Mastella, sindaco di Benevento. Visita successiva da Rossovermiglio accolto dalla famiglia Verlingieri, accanto a Domenico Vessichelli sindaco di Paduli.

Il 4 febbraio, infine, la fase conclusiva con il pranzo presso il ristorante della cantina Feudi di San Gregorio, al cospetto del sindaco di Avellino Laura Nargi. Il filo conduttore di queste attività è nato dalla volontà di instaurare un dialogo interculturale, viste le tantissime affinità tra Italia e Messico e gli scambi commerciali tra i due Paesi.
La sola capitale Città del Messico costituisce una delle metropoli con più alta concentrazione di ristoranti italiani al mondo, oltre all’amore per varietà d’uva tipicamente nostrane come Nebbiolo e Sangiovese.



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