di Paolo Loffredo
Di recente la Redazione di 20Italie ha partecipato alle Anteprime di Toscana, nel luogo emblema deputato agli incontri decisivi tra politica, scienza, agricoltura e, naturalmente, vino: la Stazione Leopolda a Firenze.
L’occasione è stata doppiamente propizia, per il sottoscritto e per i colleghi Alessia Benincasa, Luca Matarazzo e Roberto Imparato, per scoprire le meraviglie del Chianti Classico e per una visita approfondita alla città considerata la Capitale del Rinascimento.
Firenze è arte, storia, folclore dei suoi abitanti fieri del passato da “granduchi di Toscana”. Per le sue stradine, colme di turisti come non si vedeva da tempo a causa della pandemia, si parla il dialetto progenitore della nostra lingua moderna.

Passare accanto a botteghe artigiane quali le antiche Legatorie di Firenze, le Officine Erboristiche Tradizionali o Zecchi Colori Belle Arti anticipa lo sguardo verso le meraviglie architettoniche di chiese, ponti e musei presenti quasi in ogni angolo di città.
E così la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con il maestoso Campanile di Giotto, Ponte Vecchio che ha resistito a terremoti, guerre ed alluvioni. Infine il Museo degli Uffizi e la passeggiata lungo le sponde del fiume Arno, testimone di intere generazioni passate da queste parti.
Non poteva mancare un approfondimento con la cucina tipica di Firenze, anch’essa ricca di tradizioni e ricette dal sapore inconfondibile come il Lampredotto. Siamo andati al Trippaio di San Frediano, che in dialetto significa chi prepara la trippa da offrire ai propri commensali.
Una vera “buticche di’llampredotto” come si direbbe nel vernacolo locale, pietanza da mangiare rigorosamente in un panino caldo. Un piatto considerato per secoli “povero”, ma che vive una seconda gioventù nella valorizzazione di ristoratori attenti alla cultura gastronomica del luogo natio.
Perché una parte di Firenze è nascosta un po’ in ciascuno di noi…



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”