I tanti “Elementi” in gioco nella pizzeria di Mimmo Papa

Acqua, farina e lievito non bastano a fare un bravo pizzaiolo, ma sono “Elementi” essenziali come il nome della pizzeria di Mimmo Papa, classe 1988, a Caserta. È normale che la tecnica deve avere un ruolo principale, dalla preparazione corretta degli impasti ai topping proposti, originali e mai eccessivi. Mimmo non lo poteva sapere che questa sarebbe diventata la svolta della sua vita, quando si iscrisse ad un corso per pizzaioli della Scuola Dolce e Salato di Maddaloni.

Naturalmente, come tutte le storie tribolate, ma dal lieto fine, non poteva mancare l’apertura del locale a settembre 2020 in piena pandemia, quando mangiare anche una semplice pizza in compagnia sembrava una sfida titanica.

Nella zona di San Bartolomeo, Papa è diventato in tempi rapidi una piccola istituzione artigianale, con i quasi 60 coperti interni, cui si aggiungono i 40 esterni nel periodo estivo. E ciononostante la difficile ricerca di personale qualificato e volenteroso, capace di gestire qualsiasi esigenza, compresa una piccola sbavatura nel servizio del dolce finale occorsa al sottoscritto, che nulla toglie però al giudizio finale sulle valide proposte assaggiate durante la serata dedicata alla stampa grazie alla giornalista Laura Gambacorta.

Un’ulteriore sfida imposta dall’era moderna e che già impegna (e non poco) l’intera catena nei settori dell’accoglienza enoturistica e della ristorazione italiana.

Il nuovo menù degustazioneRadiCE”

Fiore all’occhiello della proposta di Elementi è il nuovo percorso degustazione RadiCE, che è allo stesso tempo un omaggio a Caserta e alle eccellenze del territorio.

L’Aran(CE)no di Riso e Verza (risotto alla verza con punta di petto di bovino e parmigiano reggiano Dop stagionato 30 mesi) nasce dal ricordo del piatto preferito che gli preparava la nonna; la RadiCE di Pan Cotto invece, una pizza al padellino con impasto alla segale con cicoria, friarielli e scarola, sbianchiti e ripassati in padella, fagiolo lenzariello e mais, si ispira alla fresella che gli proponeva il nonno.

Proseguiamo con la Merenda della SuoCEra – impasto classico con crema di topinambur, spinaci, spinacino croccante, patate gialle sotto cenere e brunoise di patate dolci – che non ha bisogno di interpretazione.

Poi la Margherita RadiCE con Antico Pomodoro Riccio dell’azienda agricola La Sbecciatrice, di cui abbiamo già parlato nell’articolo sulle eccellenze gastronomiche del Matese, mozzarella di latte di bufala e olio extravergine di oliva è un tributo alla città di origine.

Chiusura con la RadiCE di Genovese, impasto in 3 cotture con genovese in crema con mela cotta, carne di bufalo, carota e cipollotto marinato alla soia e poi cotto al barbecue, crema di carote e basilico viola, una rivisitazione di un classico molto amato dal nonno.

Elementi Pizzeria

Via Maggiore Salvatore Arena, 6

Caserta (CE)

Tel. 0823 1767358 – 339 1246184

www.elementipizzeria.it

Immagine di Luca Matarazzo

Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall'altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell'Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l'idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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