Il peperone “sciuscillone”, materia prima eccezionale che sospinge un territorio

I Segreti di Diano, lo sciuscillone e l’elogio della non lentezza
Un’azienda nel cuore di Teggiano sfata il falso mito della lentezza della campagna e ci racconta come una materia prima eccezionale può dar vita a una realtà evoluta e propulsiva.  Un progetto agricolo che è anche valorizzazione del territorio. Teggiano, oltre ad essere una delle perle del Vallo di Diano per la sua ricchezza culturale, paesaggistica e artistica, ha un prodotto che definire un’eccellenza è riduttivo. Lo sciuscillone, la particolare varietà di peperone dolce di tipo “corno”, è la punta di diamante de I Segreti di Diano e dal 2019 è una De.Co. del Comune di Teggiano.  I Segreti di Diano è attiva sul territorio dal 2017 e in pochi anni riesce a coinvolgere ben dieci piccoli produttori, che oggi coltivano secondo il disciplinare, per poi conferire all’azienda che trasforma lo sciuscillone (peperone dolce) ed il serpentino (peperoncino piccante) in chips, polveri, creme ed essiccati. Il peperone crusco, sempre più richiesto dalla filiera della ristorazione e della pizzeria gourmet, e sempre più amato dal cliente finale, non è altro che il risultato dell’essicazione e della frittura del peperone corno. I Segreti di Diano può vantare di avere in esclusiva lo sciuscillone crusco, in quanto in azienda si trasforma solo questa speciale varietà di peperone dolce, a cui si affianca la variante piccante, il serpentino. Di entrambe le varietà, I Segreti di Diano è Coltivatore custode della Regione Campania. Il catalogo prodotti si completa con un piccante napoletano in olio extra vergine d’oliva monocultivar e per il prossimo futuro si ragiona già su derivati da altri prodotti orticoli come zucchine e melanzane. Agro-artigianato, quindi, che crea economia, valorizzando con la stessa importanza prodotto e manodopera, conoscenza contadina e consapevolezza dello strumento azienda per essere incisivi sui mercati, anche attraverso la gestione del conto terzi. La mente, le mani e il volto dietro questa giovane impresa appartengono a Pietro d’Elia, teggianese, dalla formazione economica e dall’indole eclettica, che nel 2016 decide di “tornare alle radici”, senza tuttavia fare di questo ritorno un cliché da “piccolo mondo antico”. Lontano dal romanticismo bucolico che spesso attraversa la rappresentazione delle aziende agricole del Sud Italia, Pietro d’Elia ha un’intuizione: trasformare un prodotto antico in un luxury brand, rafforzato anche dalla scelta di un packaging accattivante e sofisticato, in vetro e bag in alluminio, per una motivazione che va oltre l’estetica. Il peperone, infatti, è sensibile all’aria e all’umidità e va preservato grazie all’utilizzo di queste tipologie di confezionamento che, mantenendo l’atmosfera modificata, ne garantiscono una conservazione ottimale.
L’unica lentezza che accompagna I Segreti di Diano è quella dei finanziamenti pubblici, che tardano ad arrivare, ma non scoraggiano né la volontà dell’imprenditore né quella dei collaboratori che nel corso del tempo si sono affiancati, nel comune obiettivo di generare una sempre maggiore conoscenza di un prodotto di altissima qualità, per posizionarlo con una strategia precisa dentro e fuori dall’Italia. Tutti i peperoni sono raccolti, puliti e privati dei semi a manoL’essicazione del prodotto avviene secondo il metodo tradizionale, rispettando i 50 giorni che rendono il peperone naturalmente pronto alle diverse trasformazioni in cui l’azienda è specializzata. L’educazione al prodotto è un altro tratto distintivo dell’approccio aziendale e si sviluppa attraverso importanti momenti di formazione“È fondamentale che le artigiane e gli artigiani che lavorano in azienda siano profondamente consapevoli dell’importanza che ha il nostro lavoro, dalla cura della terra alla raccolta, dalla pulitura fino all’insertamento manuale, ed è altrettanto fondamentale che questa consapevolezza sia percepita come cultura, iniziando da noi. Soltanto così il consumatore finale potrà comprendere e apprezzare fino in fondo quanto la bellezza del nostro prodotto sia il risultato della sua bontà intrinseca, una bontà preziosa perché viene dal lavoro e dal valore che esso genera.” – conclude Pietro d’Elia. I Segreti di Diano “svela” quindi cosa c’è dietro un peperone eccezionale attraverso azioni che seguono meticolosamente il processo. Un progetto che si sviluppa tra passato, presente e futuro e che, soprattutto, si prende cura del suo prodotto e del suo territorio, nell’accezione più nobile termine, con apertura ed empatia, ma anche preoccupazione e commitment, un impegno che contiene in sé il senso della promessa, della scommessa, dell’attaccamento e della serietà.
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Alessia Benincasa

Sono Alessia e nella vita mi occupo principalmente di eventi e comunicazione integrata. Mi sono specializzata, un po' per caso, nel settore food, agricolo e agroalimentare. Sono per metà cetarese e per metà collianese e questo chiaramente mi rende una buongustaia di natura. Oggi mi divido tra attività culturali e supporto specialistico in termini di project e content management per diverse aziende campane. Scrivere è "solo" una passione, a cui ritorno con felicità tutte le volte che posso!

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