Il Greek Wine Day si afferma nel panorama degli eventi enoici come la più grande e importante manifestazione sul vino greco in Italia. Ne abbiamo già parlato all’articolo Sulle tracce di Dioniso: le eccellenze della viticoltura greca in degustazione a Firenze al Greek Wine Day. L’ideatore e organizzatore è Haris Papandreou, scrittore, winelover e profondo conoscitore sia del vino greco che di quello italiano.

Un progetto che ogni anno porta a Firenze e più precisamente all’Hotel Albani numerosi produttori della Grecia con le loro produzioni: quest’anno, il primo novembre, le cantine rappresentate saranno 49, per un totale di oltre 225 etichette. Saranno presenti in sala 30 vignaioli, che racconteranno le loro esperienze e i loro preziosi vini.
Fisar Firenze è partner e coorganizzatore dell’evento e i preparati sommelier sono chiamati in sala alla mescita e alla comunicazione delle referenze che sono stati spedite dalla Grecia, a testimoniare la qualità eccellente del vino greco in tutti i suoi territori.
Ppresenti cantine dalla Grecia Continentale (Macedonia, Epiro, Attica, Tessaglia per esempio) dal Peloponneso, da Creta e dalle isole del Dodecaneso, Ionie e Cicladi. La cosa più straordinaria organizzata da Haris Papandreou è stata la degustazione per confrontare il Vinsanto dell’Isola di Santorini e il Vin Santo del Chianti Classico.

Dalla vulcanica e incantata perle delle Cicladi i vini delle cantine Hatzidakis, Venetsanos, Gavalas, Roussos, Vasaltis e Chrissou: vini che hanno una loro propria PDO che prevede che il vino dolce naturale sia ottenuto da assyrtiko (minimo 75 %) e aidani, uve bianche lasciate ad appassire su teli per 8-12 giorni. Il contenuto alcolico minimo del vino deve essere 8% e di zuccheri 103 gr/litro. E ‘richiesto un affinamento minimo( solitamente in piccole botti di legno) di 24 mesi.
Per quanti riguarda le aziende del Chianti Classico, in assaggio il Vin Santo di Cantalici, Caparsa, Castello di Volpaia, Felsina, Fietri, Fontodi, Giacomo Grassi, Pieve di Campoli, Ricasoli e La Vigna di San Martino ad Argiano. Il disciplinare del Vin Santo del Chianti Doc prevede l’utilizzo di trebbiano, malvasia e altre uve bianche o rosse autorizzate appassite prima della vinificazione per concentrare gli zuccheri. Il vino deve affinare per tre anni in appositi contenitori di legno detti caratelli e non può essere messo in vendita se non dal primo novembre del terzo anno successivo alla vendemmia delle uve.
Greek Wine Day merita sempre una visita per tutto quello che offre e perché rappresenta una vera full immersion nel panorama vinicolo ellenico, da anni in crescita per qualità e produzione.



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