Comunicato
(Montalcino – SI, 9 febbraio 2023). Andrea Machetti è il nuovo direttore del Consorzio del vino Brunello di Montalcino.
Designato dal consiglio di amministrazione dell’ente consortile, Andrea Machetti subentra a Michele Fontana in carica da giugno 2020, fino a dicembre 2022.
“Siamo doppiamente soddisfatti che Andrea Machetti abbia accettato l’incarico – commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci -; innanzitutto perché si tratta di un manager di successo e di altissimo profilo, profondo conoscitore del territorio, del brand Brunello e delle dinamiche di mercato. Inoltre, Machetti è un montalcinese doc, nato e vissuto in questo microcosmo enoico vocato all’eccellenza e divenuto, grazie alla costante ricerca qualitativa dei produttori, un vino-icona del made in Italy nel mondo. Siamo certi – prosegue Bindocci – che sotto la sua direzione, il Consorzio saprà consolidare la crescita della denominazione”.

Un obiettivo condiviso dal nuovo direttore, Andrea Machetti, che aggiunge: “Confido di poter dare al Consorzio un contributo importante per tracciare il futuro di questa grande denominazione. Tra le priorità quella di potenziare ulteriormente il team di lavoro pronto a raccogliere le sfide che il futuro di impone”.
Tra le esperienze manageriali di Andrea Machetti, quella a Villa Banfi dal 1983 al 1989; successivamente a Castiglion del Bosco fino al 1992 quando approda al timone dell’azienda agricola Mastrojanni, che guida per 30 anni nel ruolo di amministratore delegato fino al dicembre scorso.



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”