Vino in Campania, la nuova cantina Marisa Cuomo ad Agerola: un’opera visionaria tra innovazione e radici della Costiera Amalfitana

L’inaugurazione entro fine anno

Per i coniugi Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo il grande momento si avvicina con l’inaugurazione, entro la fine del 2025, dei nuovi locali di vinificazione ad Agerola. Si tratta di un’opera faraonica, realizzata nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale e dell’amore per il territorio, destinata a diventare un punto di riferimento per il vino in Campania e le cantine della Costiera Amalfitana.

Il progetto è nato oltre dieci anni fa dalla mente di Andrea Ferraioli e ha richiesto ogni sforzo fisico, mentale ed economico, fino a giungere alle fasi finali di completamento.

Andrea Ferraioli di profilo, in camicia bianca, visiona il progetto della Cantina Marisa Cuomo ad Agerola, tra i più apprezzati produttori di vino in Campania
Andrea Ferraioli

 

Una struttura imponente e multifunzionale

Il nuovo complesso si estende su circa 3.500 metri quadri, suddivisi tra due piani e un’area esterna di un ettaro.

  • Area sotterranea: destinata alla fermentazione delle uve, oggi vinificate a Conca dei Marini e a Furore, paese simbolo del vino in Campania e delle cantine campane.
  • Piano superiore: un salone pensato per eventi, degustazioni guidate, accoglienza ospiti e persino un internet point.
  • Area esterna: uno spazio ampio per feste all’aperto, celebrazioni, musica e attività culturali.
Struttura esterna di colore ocra con tettoie rosse a spiovente che ospiterà la nuova Cantina Marisa Cuomo ad Agerola che servirà vino in Campania. Sullo sfondo s'intravede una dorsale montuosa.

 

Tecnologie e sostenibilità

Il progetto si distingue per l’impiego di soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente, un modello di riferimento per le aziende vinicole campane:

  • materiali isolanti ad alta efficienza energetica,
  • vasca di raccolta dell’acqua piovana,
  • pannelli solari,
  • contenitori in acciaio da 100 ettolitri,
  • tavoli di cernita moderni,
  • una casupola, soprannominata “il casatiello”, dedicata al comfort dei lavoratori.

Tutti elementi che rafforzano l’immagine delle tenute in Campania e la capacità di coniugare innovazione e radici.

A sinistra del lettore Marisa Cuomo, in maglietta azzurra a motivi Moda Mare Positano, con il marito Andrea Ferraioli in camicia bianca sulla destra: sullo sfondo ci sono quattro cisterne della Cantina Marisa Cuomo per produrre vino in Campania
Marisa Cuomo ed Andrea Ferraioli

 

Le tre “follie” di Andrea Ferraioli

Il nuovo progetto si inserisce in un percorso di crescita segnato da tappe decisive. Lo racconta lo stesso Andrea Ferraioli:

«Tre sono state le mie follie: la creazione dell’azienda il 10 giugno 1982, la bottaia realizzata nel 2001 sotto la guida del consulente enologico prof. Luigi Moio e questa nuova struttura che verrà inaugurata entro dicembre del 2025».

Veduta interna della sede di Agerola di Cantina Marisa Cuomo: pavimento maiolicato, scalinata blu e avveniristici lampadari a forma di anelli dal soffitto in legno, vetrate e ampi saloni che ospiteranno avventori che degusteranno il vino in Campania

 

E aggiunge:
«Ora posso dire di aver realizzato gran parte dei miei propositi e di aver lasciato un’importante eredità per i figli ed i nipoti, ho avuto la fortuna di stare in una famiglia molto numerosa. Ma ancora qualche sorpresa voglio riservarmela, magari con il riadattamento di alcuni vecchi casolari di campagna per l’ospitalità in loco dei visitatori».

Queste parole restituiscono l’essenza del progetto: non solo un investimento, ma un lascito che proietta nel futuro una delle cantine campane più celebri, nota per i migliori vini campani e per il suo ruolo di ambasciatrice del Campania wine nel mondo.

Il vigneto della Cantina Marisa Cuomo, visto dall'alto: sullo sfondo, al di là di due casette bianche e rosse isolate, si vede il mare che bagna la Costiera Amalfitana, tra le mete più apprezzate degli amanti del buon vino in Campania

 

L’olivo Dorotea, simbolo di radici e continuità

Accanto alla nuova struttura, lo storico olivo chiamato affettuosamente “Dorotea”, in onore della nonna amata dai Ferraioli, continuerà a vegliare silenzioso. Simbolo di radici profonde, accompagnerà anche questo nuovo successo delle Cantine Marisa Cuomo, realtà che ha segnato la storia del vino in Campania e del Costa d’Amalfi vino.

Conclusione

La nuova cantina di Agerola è un’opera che coniuga modernità, rispetto ambientale e legame con il territorio. Un tassello fondamentale per il futuro delle cantine in Campania e dei vini della Costiera Amalfitana, espressione autentica della tradizione e della capacità innovativa della famiglia Ferraioli.

Domande frequenti

Quali sono le caratteristiche della nuova cantina Marisa Cuomo ad Agerola?

La nuova cantina Marisa Cuomo ad Agerola si estende su 3.500 metri quadri, con un’area sotterranea per la vinificazione, un salone per eventi e degustazioni, e uno spazio esterno di un ettaro. È progettata con criteri di sostenibilità e innovazione, in linea con l’eccellenza del vino in Campania.

Perché la cantina Marisa Cuomo è importante per il vino in Campania?

Le Cantine Marisa Cuomo rappresentano una delle realtà più notevoli delle cantine campane, celebri per i migliori vini campani prodotti nella Costiera Amalfitana. La nuova struttura di Agerola rafforza questo ruolo, unendo tradizione e tecnologie moderne.

Quando sarà inaugurata la nuova cantina Marisa Cuomo ad Agerola?

L’inaugurazione della nuova cantina di Agerola è prevista entro dicembre 2025. Si tratta di una delle opere più significative per il Campania wine e per lo sviluppo delle aziende vinicole campane.

Immagine di Luca Matarazzo

Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall'altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell'Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l'idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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