Campi Flegrei e Ischia, 2700 anni di cultura

Si è concluso il convegno organizzato dal Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei e Ischia per i primi 30 anni della DOP e festeggiare per l’occasione, l’adesione di Bacoli all’Associazione Nazionale Città del Vino.

Unici al mondo, i Campi Flegrei, hanno origine da un processo laborioso e cruento, iniziato circa 50.000 anni fa e che nei quattro cicli successivi, ha generato quello che è l’attuale paesaggio. Siamo a Nord Ovest di Napoli, numerosi sono i bassi crateri vulcanici, da Posillipo a Cuma, sino ad arrivare a Lago Patria, attraversando rilievi ondulati e promontori in un’area di appena 65 Km quadrati, dove ovunque troviamo: rocce, pozzolane, pomici e lapilli, e poi fumarole, sorgenti termominerali e altre testimonianze di una terra tutt’ora inquieta, segnata dal bradisismo.

Dove si è svolto il convegno?

Nella Sala dell’Ostrichina dello splendido “Parco Borbonico Vanvitelliano del Fusaro”, che si sviluppa intorno all’omonimo lago nel comune di Bacoli, assunto oggi quale simbolo del territorio Flegreo. Questo splendido e storico luogo che ho avuto oggi il piacere di visitare, merita altrettanto un accenno. In origine, sotto il Regno degli Angioini, il lago del Fusaro era adibito alla macerazione della Canapa e, grazie al ristagno delle acque, l’ambiente circostante si arricchì di vegetazione divenendo ben presto luogo ideale per lo stanziamento di molti animali.

È così che, durante l’800, i Borboni realizzarono la loro residenza di caccia, un “Casino Reale”, oggi conosciuta come “Casina Vanvitelliana”, dotata all’epoca di un piazzale circolare per la sosta delle carrozze reali. Dalla fine del secolo ne fu modificato il disegno, trasformandolo nel giardino che possiamo ammirare oggi. Successivamente, le acque di questo lago sono state utilizzate per l’itticoltura e l’allevamento di mitili, importante risorsa commerciale. Oggi, il “Parco Vanvitelliano del Fusaro” accontenta tutti, un luogo dove amanti della natura, della storia e del relax si possono immergere nella sua bellezza poliedrica.

Il convegno

Folto e ricco l’elenco dei relatori voluti dal vulcanico Presidente del Consorzio Michele Marra: moderatore della mattinata il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, che da subito la parola al giovane Sindaco di Bacoli Josi della Ragione. In quanto flegreo e primo cittadino della comunità Bacolese, il sindaco ci manifesta la soddisfazione di ospitarci nel Parco Vanvitelliano, loro fiore all’occhiello per valore storico-culturale-paesaggistico e, da oggi, anche per l’enogastronomia: <<Il nostro territorio, nonostante non sia molto esteso, racchiude tante peculiarità e la storia tramandata dai Greci e dai Romani. Proporre Bacoli all’interno dell’associazione Città del Vino, è un riconoscimento a tutti coloro che quotidianamente lavorano per fare del nostro territorio un’attrazione, ma anche un impegno preciso per l’Amministrazione Comunale a far sì che tutti i comparti diano il contributo nel realizzare un progetto di sostenibilità, senza aggiungere ulteriori volumi ai terreni e alle produzioni, valorizzando ciò che la Natura ci ha regalato>>.

La parola a Michele Marra, felicissimo per i trent’anni della DOP:< Se in agricoltura tre decenni potrebbero sembrare un tempo breve, dal punto di vista commerciale, il tempo è davvero lungo. Le nostre cantine hanno fatto passi da gigante, tanto che molti vini flegrei sono premiati in contesti nazionali e internazionali. La nostra, è considerata una Viticoltura Eroica perché insiste su terrazzamenti di piccoli appezzamenti, dove la mano dell’uomo ha anche il compito di salvaguardia dai disastri ambientali, visti i fenomeni metereologici degli ultimi anni>.

La Viticoltura Eroica Flegrea citata dal Presidente del Consorzio consente l’intervento di uno di questi “eroi”: la dottoressa Colomba Iacono in qualità di piccola produttrice e Vicepresidente della Cooperativa Agricola Vignaioli Ischitani voluta dal presidente Andrea D’Ambra. <<Noi soci e piccoli produttori, facciamo tantissimi sacrifici per coltivare le vigne ereditate dai nostri genitori e che senza la Cooperativa a cui conferiamo le uve, avremmo sicuramente abbandonate. Il nostro lavoro ci inorgoglisce e ci fa sentire utili alla salvaguardia del fragile territorio. È così che la cura delle vigne rafforza i terreni, che potrebbero altrimenti franare se non consolidati dalle radici delle piante>>.

Per l’adesione di Bacoli all’Associazione Nazionale Città del Vino, non poteva certo mancare il Presidente Angelo Radica: <<Città del Vino è nata nel 1987 con lo scopo di sostenere i sindaci e i loro territori, proprio come successo per me, sindaco di Tollo, un piccolo comune abruzzese. Il sindaco di Bacoli potrà contare su di noi per interagire con il Consorzio, a cui la Comunità Europea, ha affidato un nuovo ruolo giuridico affinché aiuti l’Enoturismo a divenire il volano per promuovere oltre al vino, la storia, l’archeologia e il paesaggio dei Campi Flegrei. Se ci riflettete, il Turismo Enogastronomico, insieme ai Beni Culturali, sono le uniche forme di turismo che non hanno stagionalità>>.

Al termine del discorso è stato proiettato un video messaggio dell’Assessore Regione Campania per l’Agricoltura Nicola Caputo: <<In questi anni abbiamo fatto tanta strada. La Campania si è affermata come produttrice di vini di alta qualità. Dobbiamo essere consapevoli della forza dei nostri sistemi di produzione agroalimentare. Faccio i miei auguri a tutti di proseguire su questa strada>>.

Importante l’intervento del Professore di Diritto Amministrativo dell’Alimentazione e dell’Archeologia dell’Università Federico II di Napoli Daniele Maramma, che ha sottolineato quelle che sono le funzioni giuridiche ed economiche dei Consorzi di Tutela, nell’educare i propri iscritti inscritti a ragionare in modo collettivo, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, per usare l’Enoturismo come driver dello sviluppo del territorio.

Presenti anche coloro che operano sul territorio per la difesa dei diritti anche di noi consumatori: il Generale Ciro Lungo, Comandante CC Regione Campania, e il dirigente ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari) Campania Salvatore Schiavone: <<Il nostro è un Dipartimento del Masaf che verifica qualità e conformità alle denominazioni dei prodotti agroalimentari. Il Consorzio tutela anche il consumatore, che è il soggetto che spende. Proprio in riferimento alla sicurezza dei consumatori annuncio un’importante iniziativa del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei e Ischia che, dal 1° marzo 2025, potrà apporre una fascetta consortile di controllo sul prodotto Dop. Si tratta di un valore dello stato che viene rilasciato alle cantine con Qr code per la tracciabilità. Il nostro Dipartimento verificherà l’autenticità delle fascette>>.

Ha chiuso i lavori l’Onorevole Marco Cerreto, Capogruppo Commissione Agricoltura Camera Deputati, delegato dall’assente Ministro Lollobrigida: <<L’adesione alle Città del Vino deve significare l’immersione non solo in un magnifico territorio, ma nel prodotto vino, quindi è la città, in tutti i suoi aspetti, che sceglie di connotarsi come ambasciatrice del vino. I vignaioli sono gli artigiani del paesaggio, ed è questo il lavoro che va narrato, il valore aggiunto in termini paesaggistici e rurali. Altrettanto non possiamo continuare ad assistere alle frodi sul Made in Italy, perché l’Italian sounding vale 24 miliardi di euro l’anno! A tal proposito il 1° ottobre 2024 abbiamo stanziato 66 milioni di euro per i consorzi su 100 progetti destinati a 30 paesi extra europei in cui i Consorzi dovranno recarsi e far comprendere la nostra vera cultura alimentare per non alimentare il mercato delle contraffazioni>>.

Una bella e interessante mattinata di lavori e prospettive, a cui ci auguriamo seguano i fatti, quelli ad opera di tutti, anche dei cittadini che ogni giorno fanno la loro parte. Al termine del convegno, grazie ad un banco di assaggi curato dal sommelier Pasquale Brillante, tutti abbiamo potuto assaggiare i vini delle cantine flegree e dell’isola d’Ischia, abbinando le proposte culinarie dello chef Michele Grande del Ristorante “La Bifora di Bacoli”.

Immagine di Carmine Madonna

Carmine Madonna

Sono Carmine, napoletano di provincia, da alcuni anni emigrato nel casertano. Una vita dedicata con passione alla progettazione d’interni e nel 2015, dopo anni di piacevoli bevute con un amico esperto di vini, ecco che mi iscrivo ad un Corso AIS. Nel 2016 completo il percorso di formazione ed entro nella famiglia AIS, di cui ancora oggi ne faccio orgogliosamente parte. Percorsi, servizi, viaggi e seminari: il vino e la sua conoscenza sono ormai la mia linfa di vita.

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