Campania: il “secondo capitolo” della vita dei fratelli pizzaioli Carlo e Carmine De Luca

Capitolo Pizza nasce prima di tutto dalla gavetta nell’asporto dei due giovani titiolari.

La meritocrazia in Italia è un concetto difficile da attuare, ma viene rivalutata quando l’arte e la sapiente maestria di due giovani ragazzi riesce a dare i suoi frutti, in un territorio lontano dalle mille luci delle città metropolitane.

Palma Campania ascolta da sempre le sirene dell’industria agroalimentare e della filiera produttiva industriale campana. L’idea di gastronomia era tutta da costruire e l’impegno delle nuove generazioni, con un racconto di famiglia e con gesti tramandati, sono vere e proprie promesse mantenute nel tempo.

Nel locale di Via Trieste, elegante nei colori e vivo nell’anima, la famiglia De Luca riceve i suoi ospiti in un’atmosfera dal profumo di casa. Carlo, pizzaiolo dal gesto sicuro, offre loro impasti che narrano il tempo, Carmine, invece, li accompagna con la tipica accoglienza garbata, punto di riferimento, grazie all’apporto creativo nei topping dello chef Cristian Oliviero.

E così dal bignè salato con gambero e mozzarella di bufala su bisque di crostacei, variante della zeppola dedicata alla festa del papà, o la pizza in teglia con lardo croccante, pomodorini del Piennolo e pecorino rimando alla millefoglie scomposta. Eleganti i fritti anche in versione senza glutine con il classico arancino o il Tronchetto e la ruota di Carletto.

Tra le pizze contemporanee stuzzica quella con crema di carciofo, blu di bufala e carpaccio di manzo su crema all’aglio e prezzemolo. Il carciofo viene cotto con una tecnica speciale per 8 ore ad 85° in forno. O la pizza a 3 cotture con tonno pinna gialla, olive, mozzarella di bufala e foglia di cappero.

Chiusura in dolce con pasta frolla rotonda e marmellata di pomodoro cannellino dei Campi Flegrei. Focus sull’abbinamento vini con personale motivato e altamente professionale per un “nuovo capitolo” della ristorazione a Palma Campania.

Immagine di Luca Matarazzo

Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall'altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell'Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l'idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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