Circa 100 accreditati tra stampa e media hanno registrato i contenuti della Tavola Rotonda sul progetto Dom9 del IX Municipio. Le due Masterclass guidate da Ivan Vellucci hanno confermato il crescente interesse degli operatori per questo tipo di formazione e divulgazione. Prossimo appuntamento il 21 marzo 2027
Si è chiusa domenica 25 ottobre, all’Hotel Cristoforo Colombo (Via Cristoforo Colombo 710, quartiere EUR) di Roma, la terza edizione autunnale di “ViniAmo d’Autunno”, con oltre 80 espositori, più di 400 etichette in degustazione libera e oltre 700 accessi complessivi. Gli organizzatori contano più di 200 operatori HoReCa (ristoratori, enotecari, distributori e buyer) e circa 100 accreditati tra giornalisti, content creator e blogger.
L’affluenza complessiva è indicata in crescita sulla precedente edizione autunnale. Le presenze HoReCa sono un record rispetto a tutte le edizioni autunnali passate e in forte crescita anche sulle edizioni di primavera, l’ultima delle quali, la quarta, si è tenuta il 29 marzo 2026 nella stessa sede.

I numeri della giornata
Accessi totali: oltre 700
Operatori HoReCa: oltre 200
Stampa e media: circa 100 accreditati (giornalisti, content creator, blogger)
Espositori: oltre 80, selezionati secondo criteri di qualità e territorialità
Etichette in degustazione libera: più di 400, nella fascia “high mainstream”
Masterclass: 2, entrambe guidate da Ivan Vellucci
La Tavola Rotonda sul progetto Dom9
La giornata si è aperta, dalle ore 12, con la novità dell’edizione: una Tavola Rotonda di alto profilo istituzionale sul progetto Dom9 (Denominazione d’Origine Municipale del IX Municipio), sviluppato con l’amministrazione municipale ed EUR District, partner istituzionali della manifestazione. Sono intervenuti il Vicepresidente del IX Municipio Augusto Gregori e il Consigliere Adriano Burgio. Secondo gli organizzatori, la partecipazione di operatori HoReCa, stampa e produttori è stata ampia.
L’obiettivo di Dom9 è valorizzare il comparto agricolo e produttivo dell’Agro Romano compreso nel territorio municipale, creando una rete stabile tra i produttori locali primari (aziende agricole, casearie e artigianali) e la filiera della ristorazione e dell’ospitalità: hotel, ristoranti, wine bar. L’intento dell’amministrazione, in linea con il brand EUR District, è duplice. Da un lato promuovere il territorio e le sue eccellenze riducendo le distanze di filiera e favorendo una spesa consapevole e accessibile; dall’altro rafforzare l’attrattività turistica, nazionale e internazionale, stimolando la frequentazione e la scoperta da parte dei cittadini romani.

EUR District è il brand con cui il Municipio promuove identità e riconoscibilità del proprio territorio, un’iniziativa di cui Gregori è stato promotore, sostenuta da realtà economiche come CNA, Confcommercio, Confesercenti e Unindustria. Il dibattito con il pubblico in sala è stato moderato da Ivan Vellucci, direttore di WineTales Magazine, e da Saula Giusto, titolare dell’Ufficio Stampa di Stefano Minelli Events. Minelli ha definito la collaborazione con il IX Municipio un segnale di attenzione alla promozione del tessuto territoriale, capace di attivare sinergie tra istituzioni, imprese e filiera enogastronomica.
Le Masterclass
Due gli appuntamenti, entrambi guidati da Ivan Vellucci, con sale piene secondo gli organizzatori. Nel primo pomeriggio “Bolle al Buio. Degustazione alla cieca delle nostre migliori bollicine”, dedicata agli spumanti. Nel tardo pomeriggio “4 Bianchi e 4 Rossi. A ViniAmo d’Autunno: territori, vitigni e sfumature a confronto”, un percorso ampelografico e culturale nel patrimonio vitivinicolo italiano.
Le Masterclass di ViniAmo sono un appuntamento fisso di confronto tra produttori e buyers, con l’obiettivo di comprendere il percorso e la storia dei vini attraverso una degustazione analitica. Nelle edizioni precedenti hanno trattato Borgogna, SuperTuscan, Blind tasting, arte del food pairing e vini dell’Etna, condotte da divulgatori come lo stesso Vellucci e Roberta Ragona.
Un salone che non somiglia a una fiera
ViniAmo è un’iniziativa divulgativa ormai radicata a Roma. Il formato privilegia cantine da scoprire, o non ancora riconosciute quanto le loro capacità meriterebbero, e le mette a diretto confronto con produttori celebri, a vantaggio del canale HoReCa. Il payoff, “Gira i vigneti d’Italia e del Mondo restando a Roma”, riassume la filosofia di un salone dinamico, inclusivo e distante dalle logiche delle fiere tradizionali.
L’ideatore è Stefano Minelli, owner e founder di Stefano Minelli Wine Events, che in anni di attività a Roma ha costruito in autonomia una cultura della condivisione e dello sviluppo dei valori della viticoltura nel panorama romano e laziale, con attenzione alla diversità delle produzioni enoiche italiane. Nel commento ai dati, Minelli ha parlato di «presenza record» di operatori HoReCa e di «crescita strutturale» di ViniAmo, sottolineando che ai produttori l’evento garantisce «un pubblico professionale» e «concrete opportunità di contatti commerciali». Ha poi ribadito la scelta di dare spazio a piccole aziende di nicchia e artigiane, dove il visitatore, ha detto, «incontra la persona» e ne ascolta la storia.

Dalla Francia alla Georgia
La direzione più recente degli eventi di Minelli è l’escursione all’estero, per avvicinare un pubblico più ampio e attento alle produzioni meno note di grandi paesi produttori. È un elemento sempre più presente nelle ultime edizioni di ViniAmo, che precede la pubblicazione della Guida all’acquisto diretto di vini da piccole e medie cantine italiane, destinata a ristoratori e wine bar ma anche a privati, e rivolta a chi cerca scoperte fuori dai canali della distribuzione ordinaria.
L’edizione autunnale ha dato un’anticipazione di questo respiro internazionale, con piccole e medie aziende di nicchia, non solo vinicole, italiane ed europee, dalla Francia alla Georgia. Per quest’ultima l’obiettivo non è il volume: è far conoscere vini tipici del territorio, di qualità indiscussa e senza compromessi. La vinificazione georgiana in qvevri, le anfore di terracotta interrate, è riconosciuta dal 2013 come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
In assaggio c’erano Champagne e vini d’essai come i rossi de Il Borro e di Pinino. Le due realtà sono oggi collegate: Pinino, storica cantina di Montalcino nata nel 1874 e tra le prime iscritte, nel 1950, all’albo dei produttori di Brunello, è entrata nel gruppo Il Borro, tenuta toscana della famiglia Ferragamo, nel luglio 2024. Accanto a loro Tenuta Maffone in Liguria e Aroma Winery in Campania, i Tartufi di Alvitius, rarità della gastronomia del Lazio, e la pasticceria di Pan di Roma.
Comunicazione e partner
Promozione e informazione social erano affidate a un nuovo team, e il magazine WineTales ha affiancato la comunicazione dei contenuti dell’evento. Media partner: WineTales Magazine, I Segreti in un Calice (di Roberta Marchese Ragona), ABC della Degustazione (di Alessandra Massimi) e Vinellonesto. L’ufficio stampa è RomaWineExperience; comunicazione e strategia digital sono di Galeoto.it. Partner istituzionali: IX Municipio di Roma Capitale, con il progetto Dom9, ed EUR District. Il Social Contest metteva in palio ingressi omaggio: bastava seguire la pagina ufficiale dell’evento e taggare due amici nei commenti del post dedicato.
Prossimo appuntamento
L’edizione di primavera è fissata per il 21 marzo 2027, sempre all’Hotel Cristoforo Colombo, a Roma EUR. Secondo l’organizzazione, la squadra è già al lavoro e gli espositori guardano con interesse alla prossima edizione.
Informazioni, programma e cantine presenti: viniamoroma.it — elenco espositori su viniamoroma.it/stand.



Altemasi Week, quando le bollicine di montagna incontrano il Golfo di Napoli: il racconto dal San Pietro Bistrot di Torre del Greco
ViniAmo d’Autunno chiude a Roma con oltre 700 accessi e più di 200 operatori Ho.Re.Ca.
Quando si dice “andare in brodo di giuggiole”
Campania: Capasso Wine & Truffle Experience
Il ristorante Alain Ducasse del Romeo Hotel Napoli svela il menù per l’autunno