Il 7 ottobre a Fiumefreddo di Sicilia è andata in scena una serata sold out dedicata all’identità gastronomica siciliana, tra pizza contemporanea, pasticceria e materie prime del territorio.
Inedita la pizza dessert firmata Alessandro De Natale e dedicata a Giuseppe Bellia.
Una stessa terra, quella siciliana, e un medesimo fuoco creativo che attraversa linguaggi gastronomici differenti il filo conduttore di “A stissa terra, ‘u stissu focu” a Fiumefreddo di Sicilia, nata dalla collaborazione tra De Natale Pizza e Cucina e Pasticceria Bellia.
Un risultato che conferma l’interesse per un appuntamento costruito intorno al dialogo tra due realtà che condividono il legame con il territorio e una visione della tradizione intesa non come repertorio immobile, ma come materia da interpretare attraverso tecnica, ricerca e sensibilità contemporanea. Protagonisti Alessandro De Natale e Giuseppe Bellia, in un percorso a più mani costruito tra pizza, cucina e alta pasticceria.
«Questa serata è nata dal desiderio di mettere in dialogo due mondi che appartengono alla stessa terra. Pizza e pasticceria hanno linguaggi diversi, ma condividono la stessa attenzione alla materia prima, alla tecnica e alla ricerca. Con Giuseppe Bellia abbiamo voluto costruire un percorso tutto siciliano, capace di valorizzare i nostri prodotti e, allo stesso tempo, di interpretarli in una chiave nuova», afferma Alessandro De Natale.
Ad aprire il menu la granita al limone con spumante siciliano Metodo Classico delle Cantine Russo, firmata Giuseppe Bellia, seguita dall’arancino con cardoncello e porcini, cipolla stufata e provola siciliana, proposta da De Natale.
Il percorso entra quindi nel cuore della tradizione con “Eccellenza sicula”, pizza realizzata con impasto di grano antico Russello, bufala siciliana, cavolo trunzo di Aci Presidio Slow Food, masculina da magghia Presidio Slow Food, pesca di Moio Alcantara, limone e mollica atturrata. Una composizione che mette in dialogo prodotti identitari dell’isola attraverso il linguaggio della pizza contemporanea.
Segue “Trancio allo spezzatino”, pizza alla pala con impasto firmato De Natale, con spezzatino di agnello siculo stufato a fuoco lento, crema vellutata di piselli e patate, pecorino siciliano DOP, gel di fico d’India e caviale di menta. Una proposta che porta sulla pala la dimensione più intensa della cucina siciliana, tra cotture lente e ingredienti del territorio.
La parte dolce è stata affidata a Giuseppe Bellia con “L’Iris fritto”, servito caldo con gelato alla ricotta di pecora e gocce di cioccolato. Segue la torta finale, preparata a vista da Bellia, per uno speciale momento di pasticceria dal vivo. A chiudere la serata, infine, la presentazione della dolce creazione realizzata da Alessandro De Natale e dedicata a Giuseppe Bellia: un gesto gastronomico che sintetizza lo spirito della collaborazione e il dialogo tra arte bianca e pasticceria disponibile in pizzeria, in edizione limitata, da giovedì 8 ottobre.
In abbinamento, acqua, vini della Cantina Pietradolce e Amaro Citrange.
“A stissa terra, ‘u stissu focu“, un omaggio alla Sicilia attraverso due espressioni complementari della sua cultura gastronomica: la pizza e la pasticceria per trasformare le eccellenze siciliane in un’esperienza capace di parlare al presente, mantenendo saldo il legame con le proprie radici.



“Incontri di Gusto”: sapori, territorio e solidarietà si incontrano a Sant’Anastasia
De Natale Pizza e Cucina e Pasticceria Bellia insieme per “A stissa terra, ‘u stissu focu”
I vini del Vesuvio, una preziosa risorsa per la Campania nel mondo
Falstaff Sparkling Party celebra l’eleganza delle grandi bollicine a Napoli
Il mare in montagna con lo Sciuscià di Agricola Bellaria