Pazziella, a Luxury Collection Hotel, Capri “Una Notte Stellata a Ferragosto!” con lo chef stellato Rocco De Santis

Rocco De Santis al Campanella Restaurant, dj set e atmosfera coinvolgente per una serata tra tradizione culinaria e innovazione

Un’esperienza gastronomica tutta da vivere nel giardino di Pazziella, a Luxury Collection Hotel, Capri: il 15 agosto alle ore 20.30 Campanella Restaurant ospiterà lo chef stellato Rocco De Santis per una cena di Ferragosto tra musica e piatti raffinati, in un’atmosfera intima e al tempo stesso molto coinvolgente.

Un viaggio sensoriale, “Una Notte Stellata a Ferragosto”, dove la tradizione incontra l’innovazione culinaria con un menu esclusivo firmato interamente dallo chef del Rome Marriott Grand Hotel Flora, Rocco De Santis. Costo menu 160 euro bevande escluse. Info e prenotazioni: 081.8370044 – info@campanellacapri.it. 

Via Fuorlovado, 36 / Via Camerelle 49A, Capri. 

Il menù della serata: Seppia scottata e sedano in doppia consistenza, Compressione di polpo, pomodoro bruciato, scapece di zucchine e gel di teriyaki, Raviolo caprese con scarpariello, gamberi rossi, vongole e ricci di mare, Sandwich di triglia, melanzane all’isolana, gel di limone e ristretto all’acqua pazza, Ricotta e pera scomposta con gel di passion fruit.

Immagine di Carolina Leonetti

Carolina Leonetti

Sono Carolina Leonetti, per gli amici Carol. Nasco a Monza nell’anno della contestazione giovanile — e della nascita della DOC Valpolicella — mi avvicino al mondo del vino durante un viaggio in quelle terre storiche, dove tradizione e cultura enologica si intrecciano in modo naturale. Da quell’esperienza nasce un interesse che si trasforma presto in un percorso strutturato di studio e approfondimento. Sono Sommelier FISAR e Assaggiatore ONAV, competenze che metto al servizio di una comunicazione del vino chiara, coinvolgente e accessibile. Sulla mia pagina Instagram @carol_cake_wine racconto il vino attraverso storie, curiosità e identità territoriali, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alla cultura enologica senza ricorrere a tecnicismi inutili. Il mio approccio privilegia la dimensione emozionale: considero il vino un elemento culturale prima ancora che tecnico, capace di evocare ricordi, trasmettere valori e raccontare il lavoro e la visione delle persone che lo producono. Per questo adotto un linguaggio semplice, diretto e narrativo, che permetta a chiunque — appassionato o neofita — di entrare in relazione con ciò che sta nel calice. Collaboro con realtà del settore che condividono una visione autentica della comunicazione enogastronomica, valorizzando il racconto dei territori, delle cantine e delle tradizioni italiane. Prosit!

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