La XI edizione di Wine & Siena – Capolavori del Gusto si è svolta dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026, confermando il ruolo di Siena come riferimento imprescindibile dell’enogastronomia italiana. Un percorso che ha riunito 160 aziende e oltre 700 prodotti, ospitato nella cornice straordinaria del Complesso Museale Santa Maria della Scala, luogo simbolo della città e scenario ideale per un evento che unisce degustazioni, cultura e confronto.

Per me, che a Siena sono nata e cresciuta, Wine & Siena è sempre un ritorno alle radici. Qui il vino non è solo degustazione: è cultura viva, è arte, è storia.
Masterclass: quando il vino diventa narrazione
Quest’anno ho partecipato a due masterclass che hanno saputo unire cultura, emozione e racconto, offrendo uno sguardo profondo su territori e interpretazioni.
Sangiovese in versi: poesia del vino e della terra
Un viaggio attraverso tre zone simbolo del Sangiovese — Chianti, Chianti Classico e Morellino — raccontate attraverso sei etichette:
- Vigna Benefizio, Morellino di Scansano 2019 – Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino. Sangiovese in purezza dal cuore della Maremma: beva agile, piacevolezza immediata.
- Poggio ai Frati Riserva 2021 – Rocca di Castagnoli (Gaiole in Chianti)
Azienda biologica storica, fondata nel 1770: un Chianti Classico di struttura e finezza. - Vigna del Capannino 2021, Chianti Classico Gran Selezione – Bibbiano (Castellina)
Da un’intuizione di Giulio Gambelli: il primo vigneto a Sangiovese grosso con clone da Montalcino. Eleganza e profondità. - RBW Chianti Classico Gran Selezione 2019 – Robin Baum & Castello di Monterinaldi (Radda) “The Egg Man” firma un vino nato dall’affinamento in uova di ceramica: identità contemporanea e grande personalità.
- Vigna Terrabianca Chianti Classico Gran Selezione 2020 – Arillo in Terrabianca (Radda): Verticalità, precisione, tensione gustativa.
- Tasso Toscana IGT 2013 – Poggi del Chianti piccola realtà di Mirko Monnanni tra Cavriglia e Gaiole. Un blend di Sangiovese e cabernet sauvignon 50 e 50, solo 3000 bottiglie per una vera chicca dalla grande piacevolezza.

Champagne Encry: identità e terroir
Una storia italiana nel cuore della Champagne: Enrico e Nadia, insieme al loro vigneron a Mesnil-sur-Oger, uno dei 17 villaggi Grand Cru della Côte des Blancs. In degustazione:
- Naissance 2019 – 100% Chardonnay, 42 mesi sui lieviti
Finezza della bollicina, persistenza, precisione. - Essence Brut 2019 – 100% Chardonnay, 46 mesi sui lieviti, 45% vin de réserve
Note di cedro e pompelmo, cremosità setosa. - Matière Extra Brut 2019 – 100% Chardonnay da tre villaggi
Profilo teso, minerale, vibrante. - Éclataire Grand Rosé Extra Brut 2020 – 95% Chardonnay, 5% Pinot Noir
Eleganza e delicatezza. - Nuances Grand Rosé Brut 2020 – 83% Chardonnay, 17% Pinot Noir
Freschezza, verticalità, persistenza.

Tra i banchi di assaggio: incontri, scoperte e conferme
Wine & Siena è anche un luogo di relazioni: produttori, colleghi, amici, storie che si intrecciano tra un calice e l’altro. Alcune realtà toscane da segnalare:
- Podere Monastero (Castellina in Chianti) dell’enologo Alessandro Cellai, impareggiabile maestro del pinot nero in Toscana con Pineta 2024 (Pinot Nero 100%), Campanaio 2024 (Cabernet Sauvignon/Merlot), Campanino 2025. Precisione e identità.
- Argena della Famiglia Orlandini: Sangiovese e piccole quantità di Cabernet Sauvignon da vigne antiche tra Gargonza e Calcione. Solo 3.000 bottiglie per verticali strepitose.
- Tenuta Montauto di Riccardo Lepri nella Bassa Maremma al confine con il Lazio: una bella selezione di etichette di bianchi, rossi e anche un metodo classico da sangiovese che non ha nulla da invidiare alle prestigiose bollicine del nord Italia

Giovani e vino: un futuro che smentisce i luoghi comuni
La giornata di sabato è stata sold out, con una presenza sorprendente di giovani, notata con piacere da molti produttori. Non è vero che “i giovani non bevono vino”: cercano esperienze autentiche, vogliono ascoltare storie, comprendere territori, emozionarsi.
Il vino, per loro, non è una semplice bevanda: è cultura, è narrazione, è identità.

Un evento che racconta chi siamo
Wine & Siena 2026 ha dimostrato ancora una volta quanto il vino sia un linguaggio capace di unire mondi diversi: la competenza dei produttori, la curiosità dei giovani, la profondità dei territori e la forza culturale di una città come Siena. Camminare tra le sale del Santa Maria della Scala, ascoltare storie, confrontarsi con colleghi e degustare interpretazioni così diverse e autentiche è stato un promemoria prezioso di ciò che rende questo settore vivo: la capacità di emozionare, di creare connessioni e di raccontare identità.
Un appuntamento che continua a evolvere e che, anno dopo anno, conferma Siena come luogo privilegiato in cui il vino diventa esperienza, cultura e visione.



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