Il borgo medievale di Radda in Chianti ha ospitato, il 24 e 25 maggio 2025, la 28ª edizione di Radda Nel Bicchiere, un appuntamento imprescindibile per gli appassionati e gli operatori del settore. Oltre trenta aziende hanno presentato in degustazione più di cento etichette, offrendo un panorama approfondito sulle eccellenze del Chianti Classico.
A corredo delle degustazioni, due seminari di alto profilo hanno arricchito l’evento: il primo, un gemellaggio tra il Sangiovese e il Cannonau, guidato da Aldo Fiordelli, ha esaminato le peculiarità e le affinità tra queste due grandi espressioni territoriali.

Il secondo, Radda Vintage, condotto dal sommelier Giovanni D’Alessandro e da Davide Bonucci (presidente di Enoclub Siena e fondatore di Sangiovese Purosangue), ha offerto un’analisi verticale di trenta anni di annate di Chianti Classico, Riserva, Gran Selezione e IGT, mettendo in risalto il carattere evolutivo della denominazione.
Il valore storico e identitario di Radda nel Chianti Classico: Radda riveste un ruolo centrale nella storia del Chianti Classico, essendo stata cuore pulsante della Lega del Chianti fin dal XIII secolo. Oggi è una delle undici Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) della denominazione, accanto a San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina e San Donato in Poggio. Molte aziende sono state valutate positivamente durante le recenti Anteprime Toscane, nella manifestazione Chianti Classico Collection, agli articoli sulle tipologie Annata e Riserva e Gran Selezione.

Radda Vintage: Trent’anni di Chianti Classico in degustazione. Sedici aziende hanno contribuito alla retrospettiva, proponendo alcuni dei loro vini più rappresentativi:
· Istine, Chianti Classico 2015
· Poggio alla Croce, Chianti Classico 2015
· Podere Terreno, Chianti Classico Riserva 2017
· Brancaia, Chianti Classico Riserva 2016
· Pruneto, Chianti Classico Riserva 2015
· Castello di Albola, Chianti Classico Riserva 2013
· Borgo Salcetino, Chianti Classico Riserva 2013
· Caparsa, Chianti Classico Riserva 2005
· Vigneti La Selvanella, Chianti Classico Riserva 1988
· Castello di Radda, Chianti Classico Gran Selezione 2016
· Montemaggio, Chianti Classico Gran Selezione 2015
· Castelvecchi, Chianti Classico Gran Selezione Madonnino della Pieve 2010
· Corte Domina, a.M.a.r.t.i. Rosso 2017
· Poggerino, Primamateria 2014
· Podere Capaccia, Podere Capaccia 2011
· Livernano 2009
È impossibile tracciare una classifica dei campioni degustati: il panorama del Chianti Classico si distingue per la ricchezza delle sue espressioni territoriali, dalle annate alle riserve, fino alle prestigiose Gran Selezioni.

Ogni declinazione di questo vino iconico racconta una storia di tradizione e territorio, affermandosi con carattere e autenticità. Fondamentali, come sempre, gli interventi dei produttori, che arricchiscono la presentazione con dettagli inediti su storia, famiglia e radici culturali, offrendo un viaggio sensoriale che va ben oltre il calice.
L’organizzazione di Radda nel Bicchiere è resa possibile grazie all’instancabile lavoro della Pro Loco di Radda in Chianti e dell’Associazione dei Vignaioli di Radda, testimoni di una dedizione che ha contribuito alla crescita e alla valorizzazione del territorio, un percorso che, negli ultimi anni ha portato alla definizione delle UGA, marcando un ulteriore passo avanti nella riconoscibilità del Chianti Classico.



Cinque Foglie a quattro mani: la fisica invisibile del gusto
A Capri riapre Pazziella, a Luxury Collection Hotel
Toscana – Un “sorso gustoso” tra i bianchi del borgo storico di Montepulciano
Campania Stories 2026: dalla Reggia di Caserta parte la scoperta delle nuove annate dei vini della regione
Terre de la Custodia, quando l’arte dell’accoglienza conquista Vinitaly