Anteprima Cortona Syrah Doc “Sarà Syrah” 2025: i migliori assaggi e le considerazioni finali

Si torna sempre sul luogo del delitto, soprattutto quando ci si trova bene. Parlare di Syrah a Cortona equivale ad entrare in una pasticceria fornitissima, quando in mente si conosce solo il cioccolato. Come arrendersi all’evidenza che la Syrah sia un vitigno dal potenziale multietnico e sovranazionale, dai contorni differenti a seconda dello sguardo di colui che osserva.

Non è semplice descriverne il carattere, così come è impossibile proporre un vino valido per tutti. La versatilità nell’utilizzo, ad esempio, della fermentazione a grappolo intero e di contenitori di maturazione variegati, arricchisce di variabili l’aderenza ai gusti personali. Dovessimo proprio immaginare un adagio per questa varietà antichissima, proveniente dal Rodano e che ben ha attecchito in altri Continenti e Paesi, Italia inclusa, potremmo dire che si adatta ad una moltitudine di mercati e di territori.

Tra Toscana e Umbria si coltiva da decenni sulle colline di Cortona, sovrastanti la Valdichiana. Pioniere fu la cantina Tenimenti d’Alessandro e col tempo lo scettro è passato in mano ad artefici illuminati e rivoluzionari, quali Stefano Amerighi e Fabrizio Dionisio. L’areale meriterebbe un supporto maggiore per tal impegno e sacrificio profusi; forse il vero cruccio del perché i vini di questa zona non hanno potuto sfondare come dovrebbero, visto il loro potenziale.

Manca quel gancio traino, quel nome altisonante che potrebbe determinare con la propria immagine un cambiamento epocale sul territorio. Un centro d’attrazione enoturistica, dove buona tavola e vita lenta sono da sempre protagonisti, ma che abbisogna di un faro comunicativo luminoso. In attesa di sviluppi e di possibili modifiche al Disciplinare di produzione (quanto mai urgenti), per offrire a chiare lettere una visione del futuro unicamente a base Syrah, segnaliamo la nostra soddisfazione attuale per gli assaggi riguardanti i Syrah Cortona Doc al Museo Maec il giorno 8 marzo durante l’evento Chianina & Syrah.

Le 2021 e 2022 generalmente in grande spolvero sono premonitrici della 2024, dai risvolti similari per nerbo ed eleganza, proposta comunque in degustazione con sparuti campioni da botte. Interlocutoria la 2023, ma non per questo da denigrare pur nella difficoltà tecnica e ubiquitaria della vendemmia. Su 39 campioni totali ben 12 sono risultati degni di menzione, una percentuale di tutto rispetto che conferma i progressi consolidati dai big e i corretti insegnamenti per le nuove leve.

Altalenante la valutazione sui migliori Syrah d’Italia, con alcune ottime espressioni, ma in generale sottotono rispetto agli omologhi cortonesi. Bene l’Australia, tra gli ospiti esterni, e la sempiterna Francia, così come, a sorpresa, la Bulgaria sulle proposte del Sud Africa. La degustazione vini è stata svolta rigorosamente alla cieca, ma anche questa non è una vera novità…

Migliori Syrah Cortona Doc in ordine di preferenza

Cortona Doc Syrah 2022 – Stefano Amerighi

IGT Toscana Rosso Arenite 2021 – Baldetti

Cortona Doc Syrah Castagnino 2024 – Fabrizio Dionisio

Cortona Doc Syrah 2021 Apice – Stefano Amerighi

Cortona Doc Syrah Candito 2022 – Eredi Trevisan

Cortona Doc Syrah Crano 2021 – Baldetti

Cortona Doc Syrah Linfa 2023 – Fabrizio Dionisio

Cortona Doc Syrah Polluce 2022 – Chiara Vinciarelli

Cortona Doc Syrah Terrasolla 2022 – Cantina Canaio

Cortona Doc Syrah Rugapiana 2023 – Poggio Sorbello

Cortona Doc Syrah Poggilunghi 2023 – Il Fitto

Cortona Doc Syrah Principe 2020 – Stefania Mezzetti

Migliori Syrah d’Italia in ordine di preferenza

Syrah 2022 – Michele Satta

Lazio Rosso ICP Puddinga 2021 – Il Vecchio Poggio

Toscana IGT Occhio di Civetta 2023 – Il Querciolo

Toscana IGT Mandorli 2021 – Cincinelli Marco

Costa Toscana IGT Hide 2021 – Bulichella

Lumeo 2022 – Toscani

Terre Siciliane IGP Bio Sole dei Padri 2016 – Spadafora

Varramista 2018 – Fattoria Varramista

Mater Matuta 2019 – Casale del Giglio

Valle d’Aosta DOP Syrah 2014 – La Source

Migliori Syrah di Francia in ordine di preferenza

Cornas Chaillot 2021 – Cyril Courvoisier

Les Chailles 2022 – Alain Voge

Saint Joseph 2023 – Domaine De La Sarbèche

Terre Brulée 2022 – Domaine Lionnet

Migliori Syrah d’Australia in ordine di preferenza

Greenock Shiraz 2022 – Kalleske (Barossa Valley)

Command Shiraz 2021 – Elderton (Barossa Valley)

Octavius 2018 – Yalumba (Barossa Valley)

Migliori Syrah di Bulgaria in ordine di preferenza

Tradition Life 2019 – Minkov Brothers

Syrah 2024 – Downtown Winery

Migliori Syrah del Sud Africa in ordine di preferenza

Estate Shiraz 2020 – Hartenberg (Stellenbosch)

Stranveld Shiraz 2021 – Stranveld (Elim)

Immagine di Luca Matarazzo

Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall'altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell'Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l'idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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