Sipario calato sulla 10ª edizione di Wine&Siena 2025 – Capolavori del Gusto. La manifestazione si è svolta dal 25 al 27 gennaio 2025, come da consuetudine, negli storici saloni del Complesso Museale Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi di Siena.
La kermesse apre la stagione degli eventi organizzati dal The WineHunter Helmuth Köcher, presidente di Merano WineFestival. L’evento, ideato dallo stesso Köcher, da Stefano Bernardini presidente di Confcommercio Siena, dal compianto senese Andrea Vanni e da Gianpaolo Betti di Enotempora, ha visto la partecipazione di circa 160 espositori di vino, cibo, birra e spirits provenienti da varie regioni italiane. Molte le masterclass organizzate nel Salone del Gusto a Palazzo Squarcialupi.
Siena è il fulcro attorno cui ruotano importanti Docg e Doc, conosciute e apprezzate in tutto il mondo, grazie ai loro vini e al patrimonio storico ed artistico, ambito come meta turistica. Le tre giornate sono state dedicate non solo al mondo del vino, ma anche a quello dell’arte, consentendo ai partecipanti di degustare nella contemplazione d’opere d’arte realizzate da illustri pittori. L’ultimo giorno è stato riservato agli operatori professionali.
Quest’anno vi parlaremo dei vini degustati al banco consortile della Orcia Doc.
Orcia Doc è stata costituita il 14 febbraio 2000. Fortemente voluta da alcuni produttori fondatori del Consorzio del Vino Orcia con l’obiettivo di salvaguardare e tutelare l’immagine del vino e del suo, unico e meraviglioso territorio. Il vitigno principe è il Sangiovese, capace di dar origine a vini identitari, talvolta elitari e di inconfutabile qualità e in varie tipologie. Le altre varietà allevate e più diffuse nell’intera denominazione sono gli autoctoni, Foglia Tonda, Colorino e Trebbiano e gli internazionali Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot.
Le tipologie contemplate sono: Orcia Bianco, Orcia Rosato, Orcia Rosso, Orcia Rosso Riserva, Orcia Sangiovese, Orcia Sangiovese Riserva e Orcia Vinsanto.
I toponimi di Vignoni e Bagno Vignoni sono una traccia che affonda le radici in tempi lontani. I produttori sono vigneron schietti, che dedicano le proprie energie al mestiere: dal vigneto fino alla vendita del prodotto finale.
Lo sviluppo della Doc è coinciso anche con i cambiamenti climatici ed il conseguente aumento delle temperature ha ridotto notevolmente il rischio di gelate primaverili. Una maggiore esperienza da parte dei produttori e un’età più avanzata delle viti ha comportato un incremento qualitativo dei vini.

I comuni ricadenti nella denominazione sono 12, situati nella parte sud della provincia di Siena: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Parte, inoltre, dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. L’area è estesa e presenta aspetti pedo-climati variabili, caratterizzata da notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. Il terreno è di origine marina, prevalentemente ricco di fossili, di argilla, di sabbia e limo. La meraviglia dei paesaggi in Val d’Orcia, contraddistinti da panorami unici e borghi medievali incantevoli, ha portato a un riconoscimento internazionale. Dal 2 luglio del 2004 è iscritta nella lista World Heritage dell’Unesco, mettendo in risalto la sua rilevanza storica e culturale.
Il fiume Orcia e la Via Francigena attraversano la valle, divenuta un’ambita meta turistica. I vitivinicoltori sono oltre 60, non tutti ancora iscritti al Consorzio del Vino Orcia. L’attuale Presidente del Consorzio è Giulitta Zamperini di Poggio Grande, succeduta a Donatella Cinelli Colombini. Lo slogan “Orcia il vino più bello del mondo” è, dunque, ben appropriato viste le potenzialità.
Sesterzo Orcia Sangiovese 2020 Poggio Grande – rubino trasparente, emana note di ciliegia, mora, tabacco, cacao, ciclamino, pepe nero e chiodi di garofano. All’assaggio risulta setoso e armonioso.
Aetos Orcia Riserva 2020 Tenuta Sanoner – rubino denso, emana sentori di violaciocca, rosa, lamponi, marasca, e prugna, su scie speziate balsamiche. Attacco tannico vibrante e saporito.
Orcia Sangiovese 2020 Sasso di Sole – Sangiovese 100 % – rubino vivace, al naso emergono note di pervinca, rosa canina, amarena e prugna alternate da pepe nero e tabacco. Gusto rotondo e leggiadro dal finale sapido.
Frasi Orcia Sangiovese Riserva 2020 Capitoni – Sangiovese con piccole percentuali di Colorino e Canaiolo, dipana sentori di ciliegia, mora, mirtillo, cacao, con effluvi speziati di cannella e pepe nero. Il sorso è ricco, pieno, avvolgente e coerente.
Il Tocco di Campotondo Orcia Sangiovese 2020 – Sangiovese 100% – rubino vivace, libera nuance di geranio, prugna, cacao, mora, liquirizia e affumicature. Palato fresco, avvolgente e lunghissimo.
Miraggio Rosso Orcia Sangiovese 2020 Bagnaia – Sangiovese 100% – rubino dalle sfumature granato, rivela note di geranio, elicriso, vaniglia, rabarbaro, frutta rossa matura e tabacco. Setoso e armonioso.
Orcia 2020 Az. La Grancia di Spedaletto – Sangiovese e Merlot – rubino intenso e consistente, sprigiona sentori di rosa, marasca mirtillo, prugna, vaniglia e pepe. Al palato è fresco, avvolgente e persistente.
Saltamacchia Orcia Riserva 2020 La Nascosta – Sangiovese 100% – rubino trasparente, dai sentori di rosa appassita, fragolina di bosco, mora, prugna, sottobosco e spezie. Delicato ed appagante.
Tinia Orcia Riserva 2020 Fabbrica – Sangiovese 100% – rubino luminoso, sviluppa in successione note di ciliegia, fragola, frutti di bosco e tabacco. Sapore pieno e duraturo.



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”