Tornata celebrativa del 75° anniversario di fondazione dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino

Lo scorso 13 dicembre mentre a Siena è stata commemorata Santa Lucia, al Santa Maria della Scala è stata celebrata la Tornata del 75° anniversario di fondazione dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino. Nel 1949 venne costituita a Siena ed ora è tornata nel luogo natale.

Dopo i saluti istituzionali da parte delle Autorità cittadine è stato presentato il Volume “Accademia Italiana della Vite e del Vino: 75 anni di storia”.  Sono intervenuti Rosario Di Lorenzo, attuale presidente dell’Accademia, insieme agli accademici Angelo Costacurta, Vincenzo Gerbi, Davide Gaeta in collegamento e Giusi Mainardi, ha moderato il giornalista Alessandro Maurilli.

L’occasione giusta per un excursus sul prezioso lavoro fatto dall’Accademia in questi primi 75 anni. Sono stati, infine, ricordati tutti coloro che hanno contribuito al successo e i tanti traguardi raggiunti in tempi diversi da quelli odierni. Dalla nascita delle prime Doc ad oggi, molti gli esperimenti fatti e riusciti che hanno portato al mondo enologico la sapienza per ottenere vini non di quantità, ma bensì vini di qualità.

Nella successiva tavola rotonda “L’Accademia e le sfide future del comparto vitivinicolo italiano”, ha moderato il giornalista Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del Bere, con la partecipazione di Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini, Attilio Scienza, Presidente del Comitato Nazionale Vini, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Donne del Vino, Giuseppe Liberatore direttore di Valoritalia e Piero Mastroberardino, Vicepresidente Federvini.

Molti i temi affrontati sulla viticoltura e sull’enologia: dalla situazione attuale nazionale, al panorama vigneti con il significato di “vocazione”; dai vini dealcolati e low alcool, ai cambiamenti climatici con il tema delle vendemmie anticipate; dall’intelligenza artificiale, al turismo del Vino, ormai in forte crescita.
Un momento di festa celebrato in una città che è il baricentro di importanti Docg e Doc italiane che godono di fama planetaria.

Immagine di Adriano Guerri

Adriano Guerri

La passione per il mondo enoico è nata anni fa, lavorando in alcuni importanti Hotels d'Europa. Durante il mio soggiorno all'estero mi sono iscritto ad un corso vini ed al rientro in Italia, per approfondire meglio la mia conoscenza, ho frequentato i 3 livelli con Ais. Mi piace degustare, visitare aziende vitivinicole, calpestare le vigne ed assistere alle kermesse enoiche. Da qualche anno a questa parte scrivo articoli su blog e riviste enogastronomiche nazionali.

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