Terre di Toscana 2025 al Lido di Camaiore in Versilia

A Lido di Camaiore si è svolta la 17esima edizione di Terre di Toscana, all’interno degli ampi saloni dell’Hotel Una Esperienze Versilia Lido. Il 23 e 24 marzo 2025 circa 140 vigneron erano presenti alla kermesse enoica con più di 700 etichette in degustazione.

Un evento ben organizzato dalla autorevole rivista enogastronomica on line L’Acquabuona, capace di soddisfare sia espositori che visitatori. Terre di Toscana è rivolta, infatti, ai produttori selezionati da ogni angolo della regione. I vini in degustazione rappresentano eccellenze per qualità, con un focus effettuato per i lettori di 20Italie sull’affascinante territorio di San Gimignano.

San Gimignano è un’incantevole cittadina posta in zona collinare tra Siena e Firenze, rinomata per le sue torri, per lo zafferano e per la Vernaccia. Dal 1990 è iscritta nella lista Unesco World Heritage. Tuttavia, in questo meraviglioso lembo di Toscana vengono prodotti anche interessanti vini rossi. Le maggiori attenzioni vengono però riservate alla Vernaccia di San Gimignano, una gemma enologica italiana nella terra dei vini rossi.

Il primo vino italiano ad ottenere la denominazione di origine controllata nel 1966 fu proprio la Vernaccia di San Gimignano; in conseguenza di ciò vennero poste le basi per la nascita del Consorzio che ha contribuito fortemente a dare nuovo impulso per la produzione di qualità, ottenendo nel 1993 il salto di qualità come Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Da disciplinare si deve rispettare rigorosamente la quota minima di almeno l’85% dell’omonimo vitigno, ma molti produttori lo vinificano ormai in purezza. Un vino bianco italiano dotato di una notevole capacità d’ invecchiamento, motivo plausibile per essere prodotto anche nella tipologia ”Riserva“. Accanto ad esso vi sono le altre tipologie San Gimignano Doc, Chianti Colli Senesi Docg e Toscana Igt. I vitigni a bacca nera prevalentemente allevati sono Sangiovese, Ciliegiolo, Canaiolo ed alcune varietà internazionali.

I vini degustati

Vernaccia di San Gimignano Isola Bianca 2024 Terruzzi – giallo paglierino brillante, al naso sprigiona sentori di fiori di camomilla, pesca, susina, cedro e mandorla. Sorso fresco, sapido e pieno.

Vernaccia di San Gimignano L’ Albereta 2022 Il Colombaio di Santa Chiara – bel dorato luminoso, libera sentori di pesca gialla, zafferano, frutta tropicale e mandarino. Vibrante, saporito, armonioso e lunghissimo.

Vernaccia di San Gimignano Riserva 2021 Panizzi – anche qui nuance dorate per un olfatto caleidoscopico con sentori evoluti di banana, melone, ananas, lime, e vaniglia. Al palato è avvolgente e dinamico, rinfrescante e suadente.

Vernaccia di San Gimignano Clamys 2022 Cesani –  Giallo paglierino dai riflessi dorati. Note di fiori di campo, mela golden, pompelmo e pietra focaia. La sua freschezza stimola il sorso e il ricordo permane a lungo.

Vernaccia di San Gimignano Rialto 2022 Cappellasantandrea – sfumature brillanti, rivela note di pera, melone, erbe aromatiche ed agrumi gialli. Bocca vibrante, sapida e decisamente persistente.

Bacicolo  Cabernet Franc Igt Toscana Rosso 2022 Il Colombaio di Santa Chiara – Rubino profondo,  emana note di mora, mirtillo, ribes, pepe nero con cenni balsamici. Morbido all’assaggio, suadente e durevole.

San Gimignano Pinot Nero Ermius 2020 Panizzi – Calice granato trasparente, sviluppa piacevoli note di frutti di bosco maturi,  spezie dolci e nuance d’agrumi. Ingresso setoso, fine, avvolgente e persistente.

Serisè  Rosso Toscana Igt  2021 Cesani – Rubino intenso, arrivano subito sentori di ciliegia e lampone, cui seguono viola mammola e bacche di ginepro. Sorso vellutato, armonico, elegante.

Immagine di Adriano Guerri

Adriano Guerri

La passione per il mondo enoico è nata anni fa, lavorando in alcuni importanti Hotels d'Europa. Durante il mio soggiorno all'estero mi sono iscritto ad un corso vini ed al rientro in Italia, per approfondire meglio la mia conoscenza, ho frequentato i 3 livelli con Ais. Mi piace degustare, visitare aziende vitivinicole, calpestare le vigne ed assistere alle kermesse enoiche. Da qualche anno a questa parte scrivo articoli su blog e riviste enogastronomiche nazionali.

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