Rosé Revolution a Terre di Pisa Food & Wine Festival

Nel centro storico di Pisa, dal 17 al 19 ottobre 2025 presso piazza Vittorio Emanuele II ha avuto luogo “Terre di Pisa Food & Wine Festival”.

Pensato per diffondere la cultura, la promozione e valorizzazione della filiera enogastronomica pisana del cibo e del vino di qualità e far conoscere i prodotti delle “Terre di Pisa”. Tre giornate che hanno avuto in programma, oltre agli stand d’assaggio, anche numerose masterclass presso il Salone ex Borsa Merci della Camera di Commercio, guidate da esperti del settore e molti interessanti show cooking.

Tra queste anche la degustazione guidata “Rosé Revolution”, dedicata ai vini rosati della provincia di Pisa condotta da Dario Pantani ed Elisa Bani di FISAR Pisa. Un excursus sulla storia dei rosati e sui vitigni più diffusi nell’areale. Durante la masterclass sono intervenuti anche alcuni produttori presenti. Un vino snobbato in Italia per diversi anni, solo recentemente sono state riscoperte e apprezzate le varie tipologie variegate e ricche di fascino.

Qualche breve cenno su come si ottiene il vino rosato in versione fermo, anticipa le note sensoriali dei vini degustati.

Le vinificazioni in rosato più diffuse sono con breve macerazione delle bucce da uve a bacca nera con il mosto e conseguente separazione delle stesse oppure con la tecnica del salasso, prelevando dalla vasca di macerazione da un vino rosso una quantità di mosto variabile per vinificarlo senza il contatto con le bucce.

Le ore di permanenza a contatto con le bucce sono determinanti per fissare il colore e la temperatura in fermentazione influisce sugli aromi. Pertanto i colori variano e assumono varie tonalità, come: rosa tenue, rosa cerasuolo, rosa chiaretto e rosa buccia di cipolla, tuttavia la scala e la nomenclatura dei colori non è uguale per tutte le schede tecniche delle associazioni della sommellerie. La durata della macerazione influisce non solo sulla tonalità del colore ma anche sui sentori e sul gusto.

Le varietà di uva più diffuse in Italia per ottenere vini rosa sono, sangiovese, montepulciano, negramaro,  corvina e nebbiolo. Il rosato è un vino conviviale e versatile, in funzione del vitigno e della tipologia trova abbinamento con un vasto numero di piatti.

Brusio d’Era Le Palaie No Vintage spumante Rosato brut. Sangiovese 100% – Rosa tenue brillante, sprigiona sentori di rosa, fragola, ribes e crosta di pane. Attacco fresco, cremoso, sapido e duraturo.

Penteo Rosato Gianni Moscardini,IGT Costa Toscana Rosato 2024 – Ciliegiolo 100% – Rosa tenue dai riflessi aranciati, emana sentori di ribes, lampone, ciliegia e scorza d’arancia. Sorso fresco, avvolgente, saporito e persistente.

Larthia Podere Marcampo IGT Toscana Rosato 2024 – Ciliegiolo 50% Pugnitello 50% – Rosa cerasuolo, sviluppa note di fragolina di bosco, agrumi, origano e nuances balsamiche; vibrante, vellutato e lungo.

Rubedo Antica Fornace IGT Toscana Rosato 2024 – Foglia Tonda 100% – Rosa cerasuolo, rivela sentori di iris, frutti di bosco, pompelmo rosa, eucalipto e salvia. Attacco fresco e saporito, coerente e persistente.

Cimba Podere Pellicciano IGT Toscana Rosato 2024 – Sangiovese 70% Malvasia Nera 20% Canaiolo 10% – Rosa cerasuolo, rimanda sentori di frutti di bosco, albicocca, pesca, pompelmo e arancia. Il sorso è leggiadro, pieno, saporito e coerente.

Timo-rosa I Moricci IGT Toscana Rosato 2024 – Sangiovese e una piccola percentuale di Colorino – Rosa pallido, presenta sentori di zenzero, lavanda, erbe aromatiche e balsamiche. Fresco, dinamico, armonico e suadente.

Il Rosato di Spazzavento Podere Spazzavento IGT Toscana Rosato 2024 – Sangiovese 100% – Rosa chiaretto, al naso giungono note di agrumi, frutti di bosco e nuances fumée. Ingresso morbido, vibrante e saporito.

Incanto Rifugio dei Sogni IGT Toscana Rosato 2024 – Cabernet Sauvignon 100% – Rosa chiaretto, sprigiona sentori di scorza d’arancia, pietra focaia e frutta a polpa rossa. Al palato è avvolgente, pieno e corrispondente.

IngioveColline Albelle IGT Toscana Rosso 2024 – Sangiovese 100% – Rosa chiaretto, emergono sentori di frutti di bosco, ciliegia e arancia amara. Al gusto è rinfrescante, saporito e coerente.

Rossato Pieve de’ Pitti IGT Toscana Rosato 2024 Sangiovese 100% – Rosso rubino trasparente, presenta sentori di violetta, ciliegia, pino, incenso e menta. Il sorso è fresco, pieno ed appagante.

Un ringraziamento per il gentile invito a Claudia Marinelli di DarWine&Food per l’organizzazione delle masterclass.

Immagine di Adriano Guerri

Adriano Guerri

La passione per il mondo enoico è nata anni fa, lavorando in alcuni importanti Hotels d'Europa. Durante il mio soggiorno all'estero mi sono iscritto ad un corso vini ed al rientro in Italia, per approfondire meglio la mia conoscenza, ho frequentato i 3 livelli con Ais. Mi piace degustare, visitare aziende vitivinicole, calpestare le vigne ed assistere alle kermesse enoiche. Da qualche anno a questa parte scrivo articoli su blog e riviste enogastronomiche nazionali.

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