La quinta edizione de I Vini del Cuore si è svolta l’8 e 9 marzo nella suggestiva Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova, confermando la natura profondamente umana e partecipativa di questa manifestazione unica nel panorama italiano.
Nata da un’idea di Olga Schiaffino, la guida social I Vini del Cuore si distingue per un approccio che mette al centro l’emozione, il racconto sincero dei produttori e l’esperienza reale del vino, lontana da tecnicismi eccessivi e vicina alla gente.

Un evento che parla al cuore dei winelovers
La manifestazione ha riunito 45 cantine selezionate tra quelle presenti nelle diverse edizioni della guida e altre tra quelle raccontate dai wine expert per essere scoperte e valutate dalla community di operatori del settore, stampa e appassionati.
Il vino, del resto, è parte della nostra storia collettiva: accompagna momenti felici, convivialità, memoria. Promuoverlo significa anche ricordare l’importanza di un consumo responsabile, attento e rispettoso.

Una selezione degna di nota per autenticità, identità e qualità espressiva:
Lombardia:
- Montelio – Metodo Classico da Pinot Nero: finezza, precisione, identità.
Trentino-Alto Adige:
- Tenuta Tröpfltalhof – Viognier: un bianco sorprendente, vibrante, di rara personalità.
Marche:
- Podere Sabbioni – Ribona della Famiglia e Metodo Classico: da un raro vitigno autotcono tradizione e innovazione che dialogano con eleganza.

Toscana:
- Vigna delle Sanzioni – Trebbiano Riserva
- La Salceta – Rosato
- Casale Bio – Trebbiano Toscano
- Castello Viscogliosi – Carpiano Rosato
Una Toscana che si racconta attraverso piccoli produttori, vitigni storici, interpretazioni contemporanee e un forte legame con la terra.
Basilicata:
- Camarlengo – Accamilla: un macerato di nicchia da vitigni autoctoni, Malvasia, Santa Sofiae Cinguli

La Georgia protagonista: un ritorno alle origini del vino
Tra i momenti più significativi dell’evento, la masterclass dedicata ai vini della Georgia, condotta dalla wine ambassador Tamar Tchitchiboshvili e dal sommelier Jaba Dzimistarishvili.
Un viaggio affascinante nella culla della viticoltura mondiale, dove la tradizione delle anfore (qvevri) risale a oltre 6.000 anni a.C.
La masterclass ha esplorato:
- la posizione strategica del Paese tra Caucaso e Mar Nero
- le principali regioni vinicole, tra Occidente e Oriente
- le due grandi tipologie di vinificazione
- l’incredibile patrimonio di 525 vitigni autoctoni, di cui tre particolarmente diffusi
- la produzione dei celebri vini ambrati (orange wine), ottenuti da uve bianche con lunghissime macerazioni sulle bucce
Un approfondimento che ha mostrato come da un’unica anfora possano nascere tre vini diversi — superiore, centrale e inferiore — e come alcune produzioni, limitate a poche centinaia di bottiglie, rappresentino un patrimonio culturale oltre che enologico.

Un evento che unisce emozione, cultura e comunità
“I Vini del Cuore” non è solo una guida o un evento di degustazione: è un luogo di incontro tra produttori, professionisti e appassionati, un laboratorio di ascolto e di scambio, un invito a vivere il vino come cultura, emozione e relazione. E il vino, quando raccontato con sincerità, ha ancora la forza di creare connessioni autentiche e di avvicinare le persone alla bellezza dei territori e delle storie che custodisce.



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