Assegnato a “Montagne e Valli Trentine” il Premio Vinarius 2025 al Territorio

Come nasce una vera cultura del vino? È frutto certamente di sinergie.

Una comunicazione efficace da persone competenti e la partecipazione a corsi dedicati segnano un ottimo punto di partenza, così come la curiosità, che è sempre il motore della scoperta. Ma c’è un elemento fondamentale che spesso viene sottovalutato: il passaggio di emozioni e conoscenze tra chi il vino lo produce e chi lo degusta.

Ed è qui che entrano in gioco le enoteche, luoghi magici in cui le bottiglie non diventano solo referenze da vendere, ma storie da raccontare, esperienze da vivere e passioni da condividere, per offrire al pubblico la possibilità di conoscere e sapere: un “hub” tra cantine e territorio.

Maurizio Zanella disse che <<il vino si divide in due famiglie, il vino commodity ed il vino “nobile”, il cui commercio non può essere demandato a formule come l’on-line o la GDO perché ha bisogno di un accompagnamento che lo spieghi, lo racconti: vini che hanno bisogno di lavorare sul posizionamento di valore e le enoteche sono le uniche in grado di dare questo grazie al fattore umano e allo speciale legame con il cliente>>.

Vinarius è l’Associazione delle Enoteche Italiane, fondata nel 1981 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la cultura del vino attraverso una rete di associati distribuita capillarmente in tutta la Penisola, atta a svolgere un ruolo chiave nella diffusione della conoscenza e nella promozione delle eccellenze vitivinicole italiane.

Un punto di riferimento per gli operatori del settore e per i consumatori alla ricerca del buon bere, di vini di qualità selezionati da professionisti.

Nel 2004 è stato instituito il Premio al Territorio che, con cadenza biennale, si pone l’obiettivo di valorizzare le aree italiane con una forte vocazione vitivinicola, un ricco patrimonio agroalimentare e un’attenzione particolare alla sostenibilità, alla valorizzazione delle tradizioni e all’accoglienza enoturistica.

Presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, si è svolta la cerimonia di premiazione. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a “Montagne e Valli Trentine”, esempio virtuoso di integrazione tra produzione vitivinicola di qualità, rispetto per l’ambiente e valorizzazione delle tradizioni locali.

Alla cerimonia erano presenti il Senatore Pietro Patton, il Presidente di Vinarius Andrea Terraneo, l’ideatrice del Premio Vinarius al Territorio Gigliola Bozzi e il Senatore Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare).

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla WebTv del Senato e sul canale YouTube del Senato, permettendo a un vasto pubblico di seguire l’evento.

Il senatore Luca De Carlo ha sottolineato l’importanza del settore vitivinicolo per l’economia italiana, un settore che da difendere, e ha elogiato l’impegno di Vinarius nel promuovere la cultura del vino e nel sostenere i territori che investono nella qualità e nella sostenibilità.

Il senatore Pietro Patton ha concluso l’incontro mettendo in evidenza come sia stata premiata non solo un’eccellenza enologica, ma anche una visione virtuosa di sviluppo che mette al centro il territorio e le sue comunità.

Questo riconoscimento è un tributo al lavoro di tanti produttori che, con passione e competenza, rendono il Trentino un simbolo di valore e innovazione nel panorama vitivinicolo italiano.

Immagine di Sara Speroni

Sara Speroni

Figlia di una terra fatta di semplicità, schiettezza e lavoro duro, sono cresciuta in un paesino tra le Prealpi lombarde, circondato da laghi e boschi dove si correva scalzi in giardino, si pigiava l’uva con i piedi e si respirava profumo di mosto, birra e cioccolato. Poi tanto sport agonistico, una laurea in Economia aziendale alla Bocconi e incarichi in diverse multinazionali tra marketing, comunicazione e consulenza, che mi hanno portato a girare l’Italia e il mondo per oltre vent’anni. Un giorno, per amore, ho lasciato tutto per trasferirmi a Roma. Da lì, una nuova svolta: il corso da sommelier e la decisione di dedicarmi completamente a quel mondo che, in fondo, ho sempre portato dentro. Sono Executive Wine Master e docente FIS - Fondazione italiana Sommelier - contributor di redazione e di Guida Bibenda. Amo la vita e vivo le mie passioni in sella ad una Bonneville, tra amici, calici viaggi, mare e quel prezioso senso dell’equilibrio che rende tutto più armonioso. Il mio blog si chiama "Una Clandestina in Cantina".

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