Si parla tanto di enoturismo, ma poco o nulla di olioturismo. Suddividere per settori una pratica che può cambiare la vita stessa delle persone è una pessima abitudine che segna il passo coi tempi moderni.
Tutto è smart, tutto è easy: è diventato stancante persino utilizzare termini equivalenti in italiano. Concentrarsi invece sulla bellezza che offre il mondo agricolo meriterebbe più attenzione e solo alcuni riescono a recepire al meglio il concetto.

La storia di Maria Provenza, intraprendente ed energica rappresentante del Frantoio Torretta, narra di un passato da pioniera nella provincia salernitana per la produzione dell’oro verde – l’extravergine d’oliva – che il mondo intero ci invidia. E di un presente da assoluta protagonista del comparto.
In un possibile paragone con il vino, la differenza tra Italia ed estero risiede qui proprio nelle numerose cultivar presenti e nell’utilizzo di sistemi di allevamento non particolarmente intensivi, a tutto vantaggio della qualità.

Ecco perché l’olio extravergine d’oliva italiano ammette rincari che lo rendono spesso meno competitivo in determinati mercati. La mancanza di conoscenza e il pessimo contributo di alcuni servizi giornalistici votati allo scandalo “di pronto consumo” hanno fatto danni nel promuovere un sentimento di naturale diffidenza anziché di ammirazione e rispetto.

La Campania sa essere terra di grandi prodotti agricoli da sempre, sin dagli antichi romani che la definivano Felix. La valorizzazione del territorio con appuntamenti mirati in azienda, visite guidate, passeggiate nei campi e degustazioni tecniche, crea benessere in coloro che le vivono e opportunità di lavoro e guadagno tra le fila degli organizzatori.

I Provenza avevano già ideato, anni fa, il “bar dell’olio” all’interno del frantoio, per soddisfare le curiosità dei numerosi visitatori (e potenziali clienti) nell’assaggiare l’olio utilizzato anche nell’arte della mixology.
Un percorso continuo, quasi come salire i gradini di una scala senza fine, che ha portato alla ristrutturazione dell’antico Borgo San Luca con camere accoglienti per una pausa rilassante, una linea di cosmetici realizzati dal brand Parentesi Bio e, ultima proposta, cocktail e cestini su prenotazione per deliziosi picnic nell’uliveto.

La terra è bassa, è dura da lavorare, ma sussurra vita e amore. La stessa che Maria, coadiuvata dai familiari, ripone nella sua idea di turismo gastronomico. Dal weekend del 4 luglio 2025, sarà infatti possibile riservarsi un attimo di serenità e ozio al tramonto, godendo della frescura data dalle colline di Montecorvino Rovella, crocevia di passaggio tra Salerno e Battipaglia.

Un vero e proprio hub olivicolo dove l’azienda agricola si trasforma in luogo di incontro, di accoglienza, di svago, di informazione e formazione.

La proposta gastronomica si fonderà sulla collaborazione con artigiani del gusto del territorio come Helga Liberto, Emilio Soldivieri e Jan Bruno Di Giacomo nonché con aziende di eccellenza locali.

Ad impreziosire gli occhi dei turisti saranno le antiche stanze dove si respirano ancora i lavori di un tempo ed una storica cappella dove i contadini pregavano per i frutti del proprio lavoro.
Per prenotazioni > 328.6273427
Tenuta degli ulivi – dimora contadina
Via San Luca – Montecorvino Rovella (SA)
https://www.tenutadegliulivi1216.it/



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